L’Italian Institute for the Future (IIF) e l’Institute for Economics and Forecasting (IEP) dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina hanno siglato un protocollo d’intesa nel corso di una cerimonia a Napoli mercoledì  11 maggio 2022. Il documento, concordato tra le parti, prevede l’avvio di una serie di attività congiunte tra i due istituti di ricerca, a partire dall’analisi delle conseguenze politiche ed economiche della guerra contro l’Ucraina a livello europeo e mondiale; tale studio rientra nel più ampio progetto di ricostruzione sociale ed economica dell’Ucraina al termine del conflitto.

“I Futures Studies, che il nostro istituto promuove in Italia, sono nati come gemmazione dei Peace Studies negli anni ’60: all’epoca l’obiettivo era quello di evitare una nuova guerra mondiale e garantire un futuro di pace attraverso la collaborazione tra Est e Ovest. Oggi a noi spetta un compito analogo”, ha sottolineato nel suo intervento Roberto Paura, presidente dell’Italian Institute for the Future.

“Come istituzioni accademiche specializzate nello studio e nella soluzione dei problemi di lungo termine, abbiamo fiducia nel futuro”, ha dichiarato il direttore dell’Institute for Economics and Forecasting, prof. Valeriy Heyets, in collegamento diretto da Kyiv con diversi altri accademici, segnalando che le sfide che i due istituti sono chiamati a risolvere sono su tre livelli: la ricostruzione dell’Ucraina e la sua partecipazione al processo di integrazione europea; la ricerca di soluzioni per garantire un futuro a basse emissioni per la sostenibilità climatica; la mitigazione delle future potenziali crisi sanitarie dopo la pandemia di Covid e degli effetti di lungo periodo dello stress pandemico.

Il Console Generale d’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, che ha presenziato alla cerimonia insieme al Console Vassyl Shvets, ha voluto enfatizzare che il più grande patrimonio dell’Ucraina è rappresentato dal popolo ucraino, che ha in Campania una delle più grandi comunità in Europa, a cui si sono aggiunti circa ventimila profughi dall’inizio della guerra. Il Console ha segnalato gli accordi siglati nelle ultime settimane con università, centri di ricerca e gruppi industriali nel Sud Italia per rafforzare l’Ucraina e il suo futuro.

Tra i primi tangibili risultati della collaborazione, la nomina di Adriano Cozzolino, direttore del Center for European Futures di IIF, come membro del comitato scientifico del Journal of European Economy, e di Alex Sharov di IEP  nel comitato scientifico di Futuri, la rivista dell’Italian Institute for the Future, oltre a una serie di pubblicazioni congiunte tra i due istituti. IIF metterà inoltre a disposizione alcune borse di studio per studenti ucraini rifugiati in Italia per partecipare alle attività formative in programma nei prossimi mesi. I coordinatori dell’agreement saranno Sergiy Koroblin per IEP e Vincenzo Torre per IIF.

Alla cerimonia hanno partecipato in presenza per la delegazione ucraina: Oleksandr Sharov (ricercatore capo dello IEP), Tetiana Sharova (professoressa emerita del Ternopil Institute for National Economy ed ex direttrice del programma TACIS in Ucraina), Inna Sheshnova (mediatrice culturale per i rifugiati ucraina in Campania). In collegamento dall’Ucraina hanno partecipato: Valeriy Heyets (direttore dello IEP), Sergiy Korablin (vicedirettore IEP), Olena Borzenko (capo del dipartimento finanza internazionale IEP), Yevhen Savelyev (direttore del Journal fo European Economy, docente alla West Ukrainian National University). Per IIF hanno partecipato Roberto Paura (presidente), Daniela Porpiglia (vicepresidente), Vincenzo Torre (responsabile relazioni internazionali), Adriano Cozzolino (direttore Center for European Futures).

PROTOCOLLO D’INTESA IN LINGUA INGLESE

PROTOCOLLO D’INTESA IN LINGUA UCRAINA

Complexity Institute e Italian Institute for the Future organizzano – all’interno del Festival della Complessità 2022 e in avvicinamento del convegno nazionale di IIF che quest’anno sarà dedicato al tema “Abitare il domani” – un incontro online dedicato alle città del futuro.

Affrontare il tema delle città del futuro significa immaginare scenari di complessità, in cui si intrecciano i temi della resilienza, della disuguaglianza sociale, della libertà e del controllo, delle contraddizioni legate all’uso della tecnologia. Le città rimangono – e probabilmente lo saranno sempre più – il nostro ambiente privilegiato per svolgere le nostre vite e per sviluppare le nostre relazioni sociali.
Ne parleremo insieme in questo web-meeting, in un confronto tra approcci sul futuro e complessità rispetto a casi concreti di sviluppo di scenari di città per il 2050.

Ne parlano:

Stefania Manca
Laurea in Scienze Naturali presso l’Università di Genova, specializzazione in Smart City, Pianificazione territoriale e Sviluppo Economico. Negli studi successivi sviluppa ulteriori competenze in Sistemi Informativi per il Territorio e l’Ambiente (GIS). Da gennaio 2020 ricopre l’incarico di resilience manager per la città di Genova.

Massimo Pica Ciamarra
Dal 1971 al 2007 professore di Progettazione Architettonica presso UniNA; dal 2006 direttore del “Carrè Bleu, feuille internationale d’architecture”; dal 1985 mostre monografiche anche extraeuropee. Dal 2021 Coordinatore Scientifico dell’Italian Institute for the Future. Fra i libri il più recente: Poetica del frammento e conversione ecologica, ed. CivETS 2021.

Giuseppe Zollo
Già professore di Ingegneria Gestionale presso l’Università di Napoli Federico II, dedica la propria attività di ricerca agli aspetti cognitivi e organizzativi relativi alla comprensione e gestione dei sistemi complessi. Recentemente ha pubblicato: Ulisse parola di leader scritto insieme a Enrico Cerni e Suggestioni matematiche della Divina Commedia, scritto insieme a Guido Trombetti. Appena pubblicato il volume, scritto in collaborazione con Luca Iandoli, Elegant Design. A Designer’s Guide to Harnessing Aesthetics.

Modera:
Dario Simoncini
Docente di Organizzazione e Management della Complessità, Università di Chieti-Pescara

La pandemia e la guerra cambieranno verosimilmente il volto del mondo per come lo conosciamo. Ragionare sul futuro dell’Europa e dell’ordine internazionale diventa, quindi, sempre più necessario: per capire e quindi per potere agire consapevolmente. L’Italian Institute for the Future, con il suo Center for European Futures, lancia un ciclo di quattro incontri che, a partire dalla guerra in Ucraina, ragioneranno – con esperte ed esperti di diversi campi – intorno a possibili scenari di medio-lungo periodo.

Gli incontri verteranno su diversi scenari: la politica in Europa tra populismo, tecnocrazia e sovranismo; lo spazio post-sovietico e l’ordine internazionale; il mediterraneo e l’integrazione europea; l’economia internazionale. Attraverso le analisi e commenti informati, l’Italian Institute for the Future aspira a fornire al pubblico un insieme di strumenti per orientarsi nelle sfide e i problemi del presente e nei futuri possibili dello spazio europeo e internazionale.

1. Le sfide per l’Europa tra sovranismo, tecnocrazia e populismo – 22 aprile 2022 ore 18.00

Fino a poco prima dell’emergenza pandemica, una parte rilevante dei rapporti politici europei andava strutturandosi sempre più nel confronto tra sovranismi-populismo da un lato e forme di governo tecnocratiche dall’altro – anche con interessanti forme ibride di “tecno-populismo” emergenti. L’“Europa”, in questo quadro, era (ed è) una delle principali fonti di confronto e scontro, con molti partiti della destra populista attratti da quella “democrazia illiberale” di cui Putin sembrava rappresentare il faro. Se la pandemia prima, e la guerra dopo, hanno profondamente scompaginato questi scenari, una nuova domanda sorge spontanea: quale sarà il futuro della politica in Europa nel medio e lungo periodo?

Per orientarci nell’analisi, Valerio Alfonso Bruno (research fellow del Center for Analysis of Radical Right e del Center for European Futures) ne parlerà con una studiosa e uno studioso che, da lungo tempo e prospettive diverse, hanno ragionato su questi temi. In ordine alfabetico:

Diego Giannone, professore associato di Scienza Politica presso l’Univrsità della Campania “L. Vanvitelli”, esperto di trasformazioni dello Stato e della democrazia; sistema politico dell’Unione Europea; politiche e politica degli indicatori; tecnocrazia.

Mara Morini, professoressa associata di Scienza Politica presso l’Università di Genova, esperta di Russia e spazio-post-sovietico; analisi comparata dei populismi in Europa; populismo e neopopulismo russo; processi di democratizzazione nell’est europeo.

2. Futuro dell’integrazione europea e dello spazio mediterraneo – 6 maggio 2022 ore 18.00

Il secondo incontro del ciclo ci porta a ragionare del futuro dell’integrazione europea e dello spazio mediterraneo. Prima l’emergenza pandemica e poi la guerra in Ucraina hanno avuto e avranno in futuro un impatto significativo sul processo di integrazione europea e sullo spazio mediterraneo complessivamente inteso. Politica estera, energia, rapporti istituzionali sono e saranno sempre più oggetto di trasformazioni profonde ed incisive.

Per saperne di più, ne parleremo con (in ordine alfabetico):

Giulia Cimini – Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna. Collabora anche con la Fondazione tedesca Gerda Henkel e l’Università Internazionale di Rabat; è membro del . E’ specializzata in Studi Internazionali e politica comparata, con un focus areale sul Medio Oriente e Nord Africa. Lavora prevalentemente su partiti politici, tematiche ambientali e di sicurezza.

Roberta Ferrara – dottoranda in Studi Internazionali presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, dove svolge anche attività didattica come cultrice della materia in Politiche ed Istituzioni dell’Unione Europea e Storia delle Relazioni Internazionali. È membro del CeSEC (Centro di Studi sull’Europa Contemporanea, Università L’Orientale) e del CEF (Center for European Futures). I suoi interessi di ricerca riguardano la storia del processo di integrazione europea con particolare focus sulla politica estera ed euro-mediterranea della CEE/UE e la politica sociale europea.

Andrea Pierucci – per trent’anni funzionario delle Istituzioni europee, tra cui Parlamento europeo, Commissione e Comitato economico e sociale. Ha collaborato con Altiero Spinelli alla preparazione del Progetto di Trattato sull’Unione europea e, in seguito, alla preparazione dei Trattati di Maastricht e Amsterdam. Fin dall’inizio degli anni 2000 è professore a contratto di Organizzazione politica europea all’Università l’Orientale. E’ autore di numerose pubblicazioni in materia di Istituzioni europee e di Trattati europei, di diritti dei cittadini, di mediazione europea e di altre questioni inerenti all’Unione europea.

Prossimi incontri
3. Lo spazio post-sovietico e l’ordine internazionale
4. Guerra, pandemia, de-globalizzazione: il futuro della politica economica internazionale

Gli incontri sono trasmessi in diretta sul canale YouTube dell’Italian Institute for the Future e sulle pagine Facebook e LinkedIn del CEF.

Siamo lieti di invitarvi all’evento di presentazione di Napoli Foresight Center (NFC), un progetto dell’Italian Institute for the Future finanziato nell’ambito del bando iQ – I Quartieri dell’Innovazione PON Metro 2014-20 del Comune di Napoli.

Napoli Foresight Center è un hub dedicato all’anticipazione e al foresight (previsione sociale) applicata al contesto di Napoli e della Campania, a supporto dell’ecosistema dell’innovazione (sociale, digitale, tecnologica) locale e con specifiche ricadute nell’area ad alta innovatività di San Giovanni a Teduccio (Municipalità 6).

NFC si articola su tre assi portanti:

Supporto alle capacità di foresight del contesto imprenditoriale e aziendale locale attraverso la fornitura di servizi specificamente dedicati all’analisi di megatrend, adattamento dei piani di business alle dinamiche di lungo periodo, anticipazione di possibili impatti sociali delle nuove tecnologie sul mercato;

Formazione al foresight e alle tecnologie esponenziali per i giovani studenti, neodiplomati e neolaureati, disoccupati e inoccupati, con l’obiettivo di potenziarne le skill innovative e migliorare la futures literacy (“alfabetizzazione al futuro”), secondo la definizione dell’Unesco;

Attività di co-progettazione anticipante con la cittadinanza per il miglioramento della governance urbana mediante tecnologie digitali innovative, in particolare per l’implementazione di progetti di Urban Digital Twins.

La presentazione si terrà martedì 12 aprile 2022 dalle 10.00 alle 12.00 presso il Campus di San Giovanni a Teduccio dell’Università di Napoli Federico II Palazzina A3 (ingresso da via Nuova Villa). Di seguito il programma:

10.00 – Registrazione

10.15 – Saluti introduttivi – Prof. Stefano Consiglio (Scuola delle Scienze Umane e Sociali Università Federico II)

10.30 – Come e perché guardare al lungo termine – Roberto Paura (Italian Institute for the Future)

10.50 – Napoli Foresight Center: progetti e opportunità per il futuro di Napoli – Daniela Porpiglia (Italian Institute for the Future)

11.10 – Lavorare nel metaverso: la rivoluzione dei digital twin – Raffaele Grande (Napoli Foresight Center)

A seguire: dimostrazione one-to-one attraverso i visori Oculus Quest.

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Al termine del progetto europeo “Youth Voices Matter – YMOVE“, sono da oggi disponibili le analisi e le raccomandazioni svolte dai partecipanti al progetto sui temi della disoccupazione giovanile, istruzione e formazione, cambiamenti climatici.

Il progetto “Youth Voices Matter – YMOVE” è un’iniziativa transnazionale nell’ambito del programma Erasmus+ per giovani di tre paesi europei: Grecia, Italia e Spagna. Il progetto mira ad accrescere la consapevolezza e rafforzare la cittadinanza attiva, potenziando la partecipazione e l’impegno giovanile alla vita sociale, civica e politica. Promuove inoltre una partecipazione attiva e informata ai processi decisionali democratici, il miglioramento delle competenze interpersonali dei giovani, e – attraverso un dialogo strutturato e un approccio partecipativo – lo sviluppo di uno scambio proficuo tra giovani, esperti e decisori politici. Il partenariato è coordinato da EKO Greece – Entrepreneurship and Social Economy Group (Grecia) e include l’Italian Institute for the Future per l’Italia e Las Ninas del Tul per la Spagna.

In una prima fase è stata condotta una consultazione pubblica online sui tre temi del progetto per raccogliere dati e opinioni da parte di giovani cittadini dai 18 ai 30 anni in Grecia, Italia e Spagna. Le risultanze sono state poi oggetto di approfondimento nel corso del seminario transnazionale svoltosi ad Atene dall’8 al 12 novembre 2021, a cui hanno partecipato 45 giovani (15 per ciascun paese), durante il quale, attraverso tavoli di lavoro partecipativi e confronti con esperti e decisori politici, sono state avanzate una serie di raccomandazioni per l’elaborazione di politiche europee in grado di affrontare efficacemente le tematiche oggetto di analisi.

Il documento finale presenta la sintesi dell’analisi svolta dai partecipanti e delle raccomandazioni avanzate, tra cui:

Per il tema della disoccupazione giovanile:
– Un più rigido quadro legislativo per il lavoro giovanile, che preveda anche regolari ispezioni nelle aziende.
– L’istituzione di una figura europea di Consigliere/Tutor per l’inserimento lavorativo dei giovani a inizio carriera.
– La riduzione dell’affollamento delle aule universitarie.
– Esami “duali” all’università dove, alla verifica della conoscenza delle nozioni teoriche, si affianchi la valutazione di project work.
– Prolungamento dei tirocini curriculari universitari a 6 mesi con retribuzione.

Per il tema della istruzione e formazione:
– Adozione di modelli di formazione duale in cui le nozioni apprese all’università sono applicate durante periodi di apprendistato.
– Creazione di curricula formativi in cooperazione con il settore privato.
– Inserimento delle soft skill nei curricula accademici.
– Facilitare la connessione tra materie d’insegnamento e mercato del lavoro.
– Formazione pedagogica obbligatoria per gli insegnanti.
– Adozione di un sistema europeo di valutazione dell’insegnamento.
– Bonus / incentivi per la formazione continua dei docenti su metodologie e pratiche innovative di insegnamento.

Per il tema del cambiamento climatico:
– Maggiore accessibilità alla mobilità intelligente multimodale per ridurre l’impiego dell’auto privata.
– Introduzione di una tessera unica europea per i trasporti pubblici, di tipo ricaricabile e gestita da una app che fornisca anche informazioni sull’ottimizzazione dei percorsi.
– Una specifica misura Erasmus+ per la progettazione di campagne di sensibilizzazione sui temi della mobilità sostenibile.

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Venerdì 26 novembre 2021 il Center for European Futures dell’Italian Institute for the Future organizza al Museo della Pace – MAMT di Napoli un incontro su passato, presente e futuro dell’Afghanistan: “A vent’anni dall’11 settembre. L’Afghanistan tra regime change e trasformazioni del Sistema Internazionale“. Le vicende che negli ultimi mesi hanno coinvolto l’Afghanistan spingono a riflettere sulle dinamiche di lungo termine dell’ordine globale, dal reflusso della potenza americana alle recrudescenze del fondamentalismo islamico, dalla crisi degli ordinamenti democratici al sempre complesso equilibrio tra diritti umani, diversità culturale, interessi geopolitici e geoeconomici.

Ne parleremo insieme all’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica Islamica dell’Afghanistan in Italia, S.E. Khaled A. Zekriya, con cui discuteranno Adriano Cozzolino, direttore del Center for European Futures e ricercatore all’Università della Campania Luigi Vanvitelli; il professor Paolo Wulzer, docente di Storia delle Relazioni internazionali all’Università di Napoli L’Orientale, e Rosa Stella De Fazio, PhD in Diritto dell’Unione europea, membro del Comitato di redazione di OSRIN-Osservatorio sulle attività delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali, universali e regionali.

L’incontro si terrà alle ore 16.00 presso il Museo della Pace – MAMT, via Depretis 130 – Napoli. L’ingresso è consentito previa prenotazione a questo link e presentazione del Green Pass.

Da sette anni il Center for Near Space supporta l’hackathon più grande del mondo: il NASA Space Apps Challenge. Quest’anno l’evento mondiale, alla sua decima edizione, sostenuto dalle più importanti agenzie spaziali del mondo oltre NASA, ha visto la partecipazione di circa 250 città in oltre 80 Paesi, con 150.000 registrati.

Tutto cominciò con l’edizione napoletana del 2015 e si è sviluppato in questi anni con una partecipazione sempre maggiore a supporto dei giovani in cui riponiamo la nostra totale fiducia per un futuro migliore. Negli ultimi anni abbiamo allargato il nostro perimetro d’azione partecipando all’organizzazione dell’evento anche in altre città come Torino, poi Roma, e quest’anno Brescia; e da allora abbiamo istituito il premio speciale “Il Futuro Prossimo Possibile”, assegnato in ciascuna delle sedi in cui siamo stati operativi al team che meglio ha interpretato la nostra Vision: la Città Cislunare.

L’esperienza di questi anni ci ha fatto capire che spesso i team partecipanti all’hackathon, e in particolare i vincitori dei vari premi messi a disposizione, avevano prodotto molti più dettagli sui progetti ideati di quanti avessero potuto presentare nei pitch tipici del NASA Space Apps Challenge. Ecco perché quest’anno abbiamo voluto organizzare un evento dedicato ai vincitori del premio speciale per assistere ed ascoltare in maggiori dettagli le loro idee progettuali. Il 5 novembre prossimo alle 16:30, in diretta streaming, avremo il piacere di ospitare i team #Procrastonauts vincitore a Napoli, #Croponauts vincitore a Roma e #Rolling_Folks che ha vinto a Brescia.

Oltre ai rappresentanti dell’Italian Institute for the Future e del Center for Near Space, avremo un ospite di eccezione, una giovane e brillante mente del palcoscenico aerospaziale nazionale che ha riscosso e sta riscuotendo importanti successi a livello nazionale ed internazionale.

La diretta dell’evento sarà trasmessa sui canali YouTube, Facebook e LinkedIn di IIF e CNS.

Anche quest’anno il Center for Near Space dell’Italian Institute for the Future ha attribuito il premio “Il futuro prossimo possibile – The next possible future” nell’ambito della competizione globale NASA Space Apps Challenge 2021 a tre team i cui progetti sono risultati più in linea con la vision del CNS (La Città Cislunare) e l’obiettivo di promuovere un futuro sostenibile e di lungo termine dell’umanità nello spazio. Il CNS ha partecipato alle competizioni locali di Brescia, Napoli e Roma con i propri giudici per la definizione dei vincitori locali e dei vincitori del premio “Il futuro prossimo possibile”, a ciascuno dei quali è stato consegnato un assegno del valore di 500 euro. Hanno fatto parte della Giuria CNS, coordinata dal direttore del CNS, Rino Russo: Guido De Martino, Veronica Moronese, Fabio Paudice, Roberto Paura.

“Quest’anno l’hackathon più grande del mondo ha fatto registrare un nuovo record: oltre 300 città partecipanti”, segnala Rino Russo, direttore del CNS. “Tuttavia, come l’anno scorso, per effetto della pandemia è stato necessario privare i partecipanti del piacere e della grande utilità di lavorare insieme de-visu. I giovani partecipanti italiani, dagli 11 anni in su, hanno comunque dimostrato ancora una volta tutta la loro creatività; accoppiata a quella che mi piace chiamare la loro ‘non-formattazione’, ha generato interessanti proposte. L’iniziativa ha raggiunto così i suoi obiettivi, pur limitando la possibilità di far emergere il lavoro che in meno di due giorni i ragazzi hanno prodotto. Le domande delle giurie sono state occasioni per comprendere che dietro le poche slide e i pitch di 3 minuti spesso c’è molto altro, una progettualità ragionata che non può non colpire. Il CNS è letteralmente impressionato da tutti questi elementi e da come lo Spazio stia riacquisendo nuove posizioni nelle priorità delle giovani generazioni”.

Per la competizione di Brescia il premio è stato conferito al team “Rolling Folks”, composto da Manuel Fabris, Luca Lanzoni, Alessandro Roasio, Giovanni Silva, Sparti Taci, Lorenzo Voltini. Il loro progetto Houston, PLS! è un piccolo videogame realizzato in risposta alla sfida NASA “The Trail to Mars: Can You Keep Your Crew Alive?”, che chiedeva di immaginare soluzioni per affrontare i rischi di salute connessi ai futuri viaggi umani per Marte. Nel videogioco, indirizzato ai più piccoli, viene simulato un centro di controllo di una missione umana interplanetaria, dove il giocatore è chiamato a risolvere problemi che l’equipaggio si ritrova di volta in volta ad affrontare, sia legati a incidenti che a problemi psicologici o di salute. Il gioco è pensato per promuovere la consapevolezza verso le future sfide delle missioni umane nello spazio profondo. Per tutti i dettagli: https://2021.spaceappschallenge.org/challenges/statements/the-trail-to-mars-can-you-keep-your-crew-alive/teams/rolling-folks/project.

Per la competizione di Napoli il premio è stato conferito al team “Procrastonauts”, composto da Lorenzo Bianco e Nicola di Gruttola Giardino. Il loro progetto, FUN.G.U.S., in risposta alla sfida NASA “Have Seeds – Will Travel!” (un omaggio al titolo del primo romanzo di Robert Heinlein Have Spacesuits – Will Travel) per immaginare futuri sistemi di alimentazione per missioni umane di lungo termine nello spazio, ipotizza una coltivazione auto-sostenibile di funghi, scelti per il loro alto contenuto proteico e vitaminico, ma anche per la ridotta esigenza di acqua, la lunga conservazione, i tempi rapidi di crescita e la minima occupazione di volume. Il loro sistema di produzione micologico è pensato per alimentare un equipaggio di 4-6 astronauti durante una missione su Marte ed essere eventualmente esteso sulla superficie marziana. Per tutti i dettagli: https://2021.spaceappschallenge.org/challenges/statements/have-seeds-will-travel/teams/procrastonauts/project.

Per la competizione di Roma il premio è stato conferito al team “Croponauts”, composto da Samuele Ciuffreda, Alessandro Favia, Giovanni Grimaldi, Raffaella Lanzadoro, Andrea Musacchio. Il loro progetto, S.P.I.G.A. (Storable Polymodular Inflatable Greenhouse for Astronauts), anch’esso in risposta alla sfida NASA “Have Seeds Will Travel”, consiste in un modulo gonfiabile che funge da serra per coltivazione aeroponica utilizzabile in diversi scenari di missione. L’innovatività consiste in una soluzione utilizzabile tanto sulla Luna e Marte quanto sulla Terra o in una stazione orbitale, estendibile grazie alla configurazione modulare a seconda delle esigenze alimentari. Il progetto di base è pensato per un equipaggio di cinque astronauti. Per tutti i dettagli: https://2021.spaceappschallenge.org/challenges/statements/have-seeds-will-travel/teams/croponauts/project.

Sono aperte le candidature per partecipare al seminario transnazionale del progetto Erasmus+ “YMOVE – Youth Voices Matter” che si terrà ad Atene dall’8 al 12 novembre 2021. Possono candidarsi giovani da tutta Italia tra i 18 e i 30 anni.

Il progetto “Youth Voices Matter – YMOVE” è un’iniziativa transnazionale nell’ambito del programma Erasmus+ per giovani di tre paesi europei: Grecia, Italia e Spagna. Il progetto mira ad accrescere la consapevolezza e rafforzare la cittadinanza attiva, potenziando la partecipazione e l’impegno giovanile alla vita sociale, civica e politica. Promuove inoltre una partecipazione attiva e informata ai processi decisionali democratici, il miglioramento delle competenze interpersonali dei giovani, e – attraverso un dialogo strutturato e un approccio partecipativo – lo sviluppo di uno scambio proficuo tra giovani, esperti e decisori politici. Il partenariato è coordinato da EKO Greece – Entrepreneurship and Social Economy Group (Grecia) e include l’Italian Institute for the Future per l’Italia e Las Ninas del Tul per la Spagna.

L’iniziativa prevede l’approfondimento di sei aree tematiche: disoccupazione giovanile, qualità dell’istruzione, cambiamenti climatici, cittadinanza attiva, politica europea e media literacy. L’obiettivo è quello di analizzare la percezione dei giovani europei su questi temi ed elaborare proposte e strategie per rafforzare il protagonismo delle giovani generazioni nella soluzione delle grandi sfide del futuro. Una prima fase consiste in una consultazione online rivolta ai giovani dei tre paesi europei coinvolti sulle tematiche della disoccupazione giovanile, qualità dell’istruzione e cambiamenti climatici, alla quale tutti i cittadini tra i 15 e i 30 anni possono rispondere a questo link: https://forms.gle/gJWbsdBgVJQyjZS27.

Seguirà un meeting transnazionale presso l’Università di Economia e Commercio di Atene, dall’8 al 12 novembre, al quale prenderà parte una delegazione di 13 giovani italiani oltre a due esperti sul tema dei cambiamenti climatici. Per candidarsi a partecipare è obbligatorio rispondere alla consultazione di cui sopra e inviare il modulo di candidatura al seguente link: https://forms.gle/r1QiT4zYfSAKayXr9.

La lingua del lavoro è l’inglese. La partecipazione è riservata a giovani tra i 18 e i 30 anni residenti in Italia, che hanno completato il ciclo vaccinale e dispongono di Green Pass. Le candidature si chiudono il 30 settembre; la comunicazione sull’esito delle candidature sarà inviata entro il 3 ottobre.

Il progetto copre tutti i costi legati alla partecipazione al seminario di Atene: viaggi, vitto e alloggio. Si prega di prendere visione dell’infopack scaricabile in calce per quanto riguarda le condizioni di copertura dei costi di viaggio, che saranno anticipati da IIF. Sarà richiesto il versamento di una caparra cauzionale di € 100,00 che sarà restituita alla consegna, al rientro in Italia, dei boarding pass e dei titoli di viaggio.

Partecipa alla consultazione online

Candidati per il seminario di Atene

Scarica l’infopack con tutti i dettagli

Sono aperte le iscrizioni al seminario Climate Change: A Youth Roadmap organizzato dal Between Science&Society Hub dell’Italian Institute for the Future in collaborazione con Giornalisti nell’Erba che si terrà lunedì 20 settembre 2021 nel programma della Notte Europea dei Ricercatori #LEAF coordinata da Frascati Scienza, nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie.

Il seminario, parte del più ampio progetto “Pandemie & Infodemie: un manuale per il futuro“, organizzato nell’ambito delle iniziative All4Climate Italy promosse per la COP26, si pone come obiettivo quello di far dialogare giovani cittadini ed esperti al fine di elaborare proposte e possibili soluzioni alle sfide inerenti i cambiamenti climatici con orizzonte al 2030 (definito dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile). 

Il seminario si struttura nel corso di una giornata, i cui esiti saranno sintetizzati in un capitolo del volume Pandemie & Infodemie: un manuale per il futuro, che sarà pubblicato nel febbraio 2022.

La mattinata sarà dedicata al confronto tra 30 giovani (studenti degli ultimi due anni delle scuole superiori e studenti universitari) e un panel di esperti (ricercatori, divulgatori, decisori politici) nelle seguenti quattro tematiche:

– Strategie di mitigazione e adattamento climatico.
– Economia circolare e sostenibilità.
– Energie rinnovabili e risparmio energetico.
– Biodiversità e gestione degli ecosistemi.

Ciascun esperto terrà una breve relazione, a cui seguirà il question time con i partecipanti, che porranno domande sulle tendenze di lungo termine delle diverse questioni, al fine di raccogliere materiale utile alla predisposizione degli scenari e della roadmap all’interno dei tavoli di lavoro.

Nel pomeriggio i 30 partecipanti, divisi in quattro tavoli di lavoro (ciascuno su una delle quattro tematiche individuate), e facilitati da esperti dell’Italian Institute for the Future, applicheranno il metodo Tre Orizzonti per definire gli scenari al 2030 in ciascuno dei quattro settori analizzati, e una roadmap da adottare per mitigare il worst case scenario e ottimizzare il conseguimento del best case scenario. Le risultanze saranno presentare in plenaria, alla fine della giornata, da un/una portavoce per ciascun gruppo, e confluiranno in uno dei capitoli del volume Pandemie & Infodemie: un manuale per il futuro.

Inoltre, i partecipanti che al 31 ottobre 2021 avranno compiuto 18 anni potranno candidarsi a prendere parte al seminario transnazionale “Y-Move: Youth Voice Matters” che si terrà ad Atene dall’8 al 12 novembre 2021 nell’ambito del programma Erasmus+. Il seminario è parte di un progetto europeo per il rafforzamento del dialogo tra giovani cittadini, esperti e decisori politici sui temi del cambiamento climatico, coordinato per l’Italia dall’Italian Institute for the Future.

La partecipazione al seminario è riservata a giovani tra i 16 e i 24 anni ed è a numero chiuso (massimo 30 partecipanti, iscrizioni fino a esaurimento posti disponibili). La partecipazione è gratuita.

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Agenda della giornata

Villa Cavalletti – Via 24 Maggio, 73, 00046 Grottaferrata RM

9.30 – Apertura e saluti istituzionali

  • Luciano Andreotti – Sindaco di Grottaferrata.
  • Giulia Soffiantini – COP26 Youth Engagement Lead, Ambasciata Britannica a Roma.
  • Mirella Orsi – Coordinatrice BSS-Hub.
  • Paola Bolaffio – Presidente Giornalisti nell’Erba.
  • Matteo Martini – Presidente FrascatiScienza.

10.00 – Mitigazione e adattamento

  • Mariagrazia Midulla – Responsabile per il Clima ed Energia WWF Italia.
  • Paola Bolaffio – Direttrice responsabile Giornalisti nell’Erba.

10.45 – Economia circolare 

  • Giorgio Matteucci – Direttore CNR Istituto per la BioEconomia.
  • Stefania Divertito – Capo Ufficio Stampa Ministero per la Transizione Ecologica.

11.30 – coffee break

12.00 – Energia sostenibile

  • Livio De Santoli – Responsabile Energia Università di Roma La Sapienza.
  • Sergio Ferraris – Direttore responsabile QualEnergia.
  • Averaldo Farri – Zucchetti Centro Sistemi.

12.45 – Biodiversità

  • Domenico D’Alelio – Stazione Zoologica Anton Dohrn.
  • Caterina Lorenzi – Università di Roma Tor Vergata.

13.30 – pausa pranzo

14.30 – General briefing e creazione gruppi di lavoro

  • Roberto Paura – Italian Institute for the Future

15.00-16.30 – Tavoli di lavoro con metodo 3H

16.30 – Restituzione in plenaria

17.00 – Happy hour scientifico 

Preparazione live con azoto del gelato “COP26” realizzato con materie prime prodotte in zone a rischio desertificazione.

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