Il presidente dell’Italian Institute for the Future, Roberto Paura, è stato ospite dell’evento I megatrend globali: anticipare i cambiamenti e investire sul futuro organizzato da Confindustria Romagna il 26 marzo 2021. Condotto da Ilaria Vesentini del Sole 24 Ore, l’incontro ha permesso di approfondire il ruolo che lo studio dei megatrend può giocare per l’innovazione delle aziende, il rafforzamento della loro competitività e antifragilità rispetto ai cambiamenti in corso.

Torna, nel weekend del 3 e 4 ottobre 2020, la NASA Space Apps Challenge, per quest’anno eccezionalmente in edizione virtuale nel rispetto della normativa Covid. La sfida internazionale basata su un approccio di problem solving collaborativo e open-source ai dati spaziali forniti dalla NASA vede la partecipazione di oltre 200 città in tutto il mondo: in Italia, il Center for Near Space dell’Italian Institute for the Future è partner, per la quarta edizione consecutiva, della competizione di Napoli, nonché di quella di Torino per la seconda volta e dell’edizione di Roma per la prima volta.

Come di consueto, sarà un weekend dedicato alla tecnologia spaziale e alle sue applicazioni terrestri, e i partecipanti lavoreranno in gruppo a diverse sfide, proponendo soluzioni innovative per vincere il titolo di Galactic Problem-Solver.  Il 2 ottobre ci sarà un “virtual bootcamp”, poi sabato 3 ottobre alle 9:00 inizierà l’hackathon. La sfida si chiuderà domenica 4 ottobre alle 23:59. Le chat room con la possibilità di formare i team apriranno la settimana precedente: i gruppi dovranno essere formati da un minimo di due a un massimo di 6 membri: il focus di Space Apps è proprio la collaborazione, e i team di maggior successo spesso sono proprio quelli con abilità e competenze diversificate: coding, storytelling, creatività, scienze, ingegneria, tecnologia e molto altro ancora.

Il tema di questa edizione è “Take Action”, un invito ad agire e anche un promemoria per sottolineare che si può sempre fare la differenza, anche dal comfort e dalla sicurezza di casa. Il tema sarà declinato in queste 7 categorie:

  1. Observe
  2. Inform
  3. Sustain
  4. Create
  5. Confront
  6. Connect
  7. Invent Your Own Challenge

Oltre ai premi speciali del Consolato Generale degli Stati Uniti a Napoli ai due team vincitori locali che saranno poi candidati, come i team vincitori di ogni città, alla competizione globale come Global Nominees, il Center for Near Space, impegnato da anni sugli studi anticipatori legati all’espansione dell’umanità nello spazio, metterà in palio il premio speciale Il Futuro Prossimo Possibile: i team di Napoli, Roma e Torino che risponderanno ai temi di Space Apps 2020 interpretando al meglio la Vision del CNS relativa alla futura Città Cis-Lunare e al futuro umano nello spazio riceveranno, ciascuno, un premio di 400 euro, grazie al contributo degli sponsor T4i, LeadTech e TransTech.

Per il Center for Near Space, partecipano alla giuria di Napoli Claudio Voto, membro del comitato scientifico del CNS; per la giuria di Roma, Giuseppe Cornacchia e Veronica Moronese, del comitato scientifico del CNS; per la giuria di Torino, Piero Messidoro del comitato scientifico CNS e Fabio Paudice, membro del direttivo CNS.

Scarica la Vision CNS

Per maggiori dettagli sull’evento e per iscriversi all’hackaton:

EDIZIONE NAPOLI

EDIZIONE ROMA

EDIZIONE TORINO

Con il contributo di

L’UNESCO ha lanciato l’iniziativa “Futures of Education: Learning to Become” con l’obiettivo di ripensare i modelli di apprendimento per giovani e adulti per il futuro: un dibattito globale su come la conoscenza, l’istruzione e l’apprendimento vadano re-immaginate in un mondo di crescente complessità, incertezza e precarietà, per dare forma al futuro dell’umanità e del pianeta.

Il direttore generale dell’UNESCO ha istituto a tal fine una Commissione Internazionale indipendente sotto la direzione della Presidente dell’Etiopia, Sahle-Work Zewde, per sviluppare un rapporto globale sui futuri dell’Education. I membri della Commissione comprendono esponenti di spicco dal mondo della politica, dell’accademia, delle arti, di scienze, business e istruzione. La Commissione valuterà con attenzione tutti gli input provenienti dal processo di consultazione globale lanciato con l’iniziativa Futures of Education, in uno sforzo di intelligenza collettiva che confluirà in un rapporto finale e in altri documenti di approfondimento.

L’obiettivo è ripensare il ruolo di istruzione, apprendimento e  conoscenza alla luce delle grandi sfide di fronte a cui ci troviamo e delle opportunità offerte dalla considerazione di i futuri possibili e preferibili, seguendo l’approccio della cosiddetta futures literacy, l'”alfabetizzazione ai futuri”.

L’iniziativa “Futures of Education: Learning to Become” sta coinvolgendo,  in tutto il mondo, cittadini, organizzazioni, enti e reti di tutte le età e settori di provenienza per diffondere il dibattito su come la conoscenza e l’apprendimento possono cambiare il futuro dell’umanità e del pianeta. 

Per questo, abbiamo deciso di fornire anche noi un contributo su un tema così importante,  dando il via a un lavoro di approfondimento che includa diversi lavori.

Il nodo italiano del Millennium Project, l’Italian Institute for the Future, Novus Lab e Generation Mover faciliteranno un primo evento di dibattito strutturato – attraverso un metodo partecipativo – dedicato al tema EDUCATION 2050, che si svolgerà online lunedì 5 ottobre 2020, dalle 16.30 alle 19.30. L’iniziativa è patrocinata dall’UNESCO e rientra negli ambiti del Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’ASVIS.

L’evento è aperto a interessati di tutte le età e con diversi background. Il numero di partecipanti è limitato e i criteri di selezione favoriranno la costruzione di un panel multigenerazionale, multidisciplinare e che garantisca il bilanciamento di genere. Per candidarsi a partecipare, è necessario compilare il modulo di iscrizione entro il 26 settembre 2020. I candidati riceveranno comunicazione in merito alla selezione entro il giorno 27 settembre. 

La partecipazione è a titolo gratuito. I lavori si svolgeranno in italiano. Una breve introduzione dell’iniziativa Futures of Education sarà in inglese a cura di un referente incaricato UNESCO.  I contributi che emergeranno durante il dibattito confluiranno in un rapporto inviato alla Commissione UNESCO e che sarà pubblicato in italiano e in inglese dagli enti organizzatori. 

Costruiamo insieme il nostro futuro!

Compila il modulo di partecipazione

Per ogni informazione, è possibile scrivere a mdiberardo@gmail.com.

Maggiori informazioni sull’iniziativa, sono disponibili su https://en.unesco.org/futuresofeducation/ 

 

Con il seminario di novembre, organizzato a Napoli dall’11 al 15 di questo mese, si sono concluse le attività transnazionali del progetto europeo T.A.K.E. PART, acronimo di “Transnational Activities for Key digital skills in Engagement and youth PARTicipation“, che ha visto coinvolti nel corso del 2019 ben 100 giovani under-30 da Albania e Italia in un lungo percorso con l’obiettivo di individuare soluzioni di democrazia partecipativa digitale per un più attivo coinvolgimento dei giovani cittadini europei nei processi decisionali. Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Erasmus+ azione KA3 (“Dialogo strutturato per il sostegno alla riforma delle politiche”), è stato coordinato dall’Italian Institute for the Future (IIF) in collaborazione con lo European Movement Albania (EMA), con sede a Tirana. Nei due seminari di giugno e novembre a Napoli, i giovani partecipanti hanno dialogato con esperti, docenti, ricercatori e decisiori politici per poi lavorare in quattro gruppi tematici avanzando, al termine dei seminari, proposte pratiche per migliorare la democrazia attiva in Europa, in vista delle trasformazioni prevedibili nei prossimi dieci anni.

Quattro i temi al centro delle attività dei ragazzi: democratic awarereness (campagne digitali per accrescere la consapevolezza dei processi democratici, uso di app per informare i giovani sulle procedure elettorali), social democracy (uso di social network per incoraggiare il dialogo tra cittadini e istituzioni, gruppi digitali e forum orizzontali di discussione tra cittadini per risolvere problemi che riguardano le loro comunità), participatory democracy (bilanci partecipativi nelle comunità locali, strumenti di consultazione online per le associazioni giovanili e i gruppi informali), platform democracy (piattaforme digitali per proposte e votazioni su iniziative dei cittadini, progetti pilota di voto online nelle elezioni locali e nazionali).

Sul versante della consapevolezza democratica e dell’educazione ai principi democratici, il team “democratic awareness” di giugno ha proposto di sfruttare le tecnologie digitali per introdurre lezioni interattive di politica fin dalle scuole primarie, mentre nelle scuole secondarie potranno essere introdotte piattaforme per la partecipazione ai processi decisionali che riguardano la propria scuola e progetti per riconoscere e smascherare le fake news; mentre il gruppo di novembre, dopo un’analisi dei possibili scenari al 2030 (caratterizzati da crescente alienazione e individualismo, declino della partecipazione politica, diffusione di deep fake politici e pervasività del digitale), propone una piattaforma basata sul concetto di gamification: intitolata “Gameocracy“, consentireebbe ai partecipanti di simulare decisioni politiche e relative conseguenze in un sistema sociale virtuale, definendo la distribuzione delle risorse di bilancio, implementando policy innovative e verificandone i risultati, con “premi” reali per incoraggiare la partecipazione attiva alla piattaforma.

I gruppi che hanno affrontato il tema della social democracy hanno elaborato due diverse proposte: il gruppo di giugno ha presentato “DigiDemo“, una app per avanzare proposte e votare su temi specifici, con un news feed che raccoglie post delle istituzioni europee, strumenti di live video e una registrazione personale basata sul documento d’identità per evitare account fake. Il gruppo di novembre ha invece affrontato soprattutto il crescente problema della disoccupazione tecnologica, che rappresenterà un’autentica emergenza nel 2030: pertanto, il progetto di social network (intitolato “2E-Collab“) mira a formare e potenziare le soft skill degli utenti (studenti, giovani professionisti, disoccupati) per un migliore accesso al mercato del lavoro, attraverso il coinvolgimento di enti di formazione, centri per l’impiego ed enti locali (il progetto pilota andrebbe testato in una municipalità), sulla base della convinzione che una crescente disoccupazione costituisca un pericolo per la stabilità democratica del futuro.

Per promuovere la democrazia partecipativa, il team di giugno propone un portale online gestito dal governo che consenta ai cittadini l’accesso a tutti i documenti che li riguardano (dalle ricette mediche ai registri scolastici) grazie a una crescente digitalizzazione e uniformazione di procedure ed enti, includendo anche strumenti di partecipazione attiva come la definizione di budget, attività di crowdfunding e crowdsourcing per progetti, interazione con esponenti delle istituzioni e un social credit system che preveda ricompense (non monetarie) per i cittadini maggiormente attivi; il portale sarebbe accessibile anche a chi non ha connessione o strumenti come smarphone o PC, grazie a postazioni installate in tutte le sedi istituzionali e la possibilità di stampare documenti. La app proposta dal team di novembre è invece pensata per essere adottata a livello europeo, ma adattata alle specificità regionali (in considerazione dei diversi sistemi sociali e politici), nonché personalizzata a seconda dell’utente: permette al cittadino di intervenire nei processi deliberativi locali, avanzando e votando proposte e definendo in modo partecipativo l’allocazione del budget.

Il progetto Demo.gov proposto dal team “platform democracy” di giugno prevede una piattaforma con tre livelli (locale, nazionale ed europeo) dove i cittadini possono agire da “reporter” informando i responsabili delle istituzioni di cosa non va nella loro città (inviando foto e video), avanzando e votando proposte. “SmartDemo” è invece il progetto del gruppo di novembre, una piattaforma open-source che da un lato consente ai cittadini di informarsi in occasione di elezioni, e dall’altro permette loro di partecipare attivamente ai processi deliberativi. Nel primo caso, strumenti di data analysis permettono di comprarare i programmi dei partiti politici su temi specifici, consentendo ai cittadini un rapido confronto e la possibilità di votare le proposte che ritengono migliori; nel secondo caso, quando il cittadino riporta la presenza di un problema nel proprio contesto locale, un sistema basato sulla blockchain consente di verificare ogni passaggio dell’iter decisionale fino alla soluzione del problema, mettendo a disposizione del cittadino una ricompensa per il suo attivismo.

“Nei due seminari di giugno e novembre è stato possibile toccare con mano la straordinaria competenza tecnica dei partecipanti, in termini di strumenti digitali e di questioni sociali e politiche”, commenta il presidente dell’IIF, Roberto Paura. “La tecnologia, da sola, non è mai la soluzione; ma T.A.K.E. PART ha dimostrato che, se si unisce la competenza strumentale dei nativi digitali con la comprensione delle sfide di lungo termine della politica europea, possono emergere proposte radicalmente innotative. Spetta alla generazione under-30 trovare le soluzioni ai problemi che affliggono le moderne democrazie in Europa”.

“Nel lungo percorso, iniziato a marzo di quest’anno, i ragazzi hanno analizzato lo stato dell’arte della democrazia digitale nei propri contesti di riferimento, vale a dire a Napoli e nel resto d’Italia, e a Tirana e nel resto dell’Albania”, spiega Daniela Porpiglia, project manager di T.A.K.E. PART. “Successivamente hanno analizzato, con metodologie come l’analisi SWOT, pro e contro delle principali piattaforme di democrazia digitale, come Decidim, LiquidFeedback e Rousseau. Nel corso dei seminari, hanno impiegato una metodogia di previsione, il metodo Shell, per immaginare gli scenari del 2030 ed elaborare proposte pratiche in grado di affrontare le tendenze che da oggi a dieci anni rischiano di far deragliare i sistemi democratici europei”.

Il progetto si concluderà a marzo 2020 con la pubblicazione di un Handbook for youth engagement and participation through digital democracy in Europe con i documenti prodotti dai partecipanti. Le presentazioni dei progetti, i video delle conferenze degli esperti, le foto e altri materiali sono disponibili sulla pagina del progetto: https://www.instituteforthefuture.it/progetti/take-part-transnational-activities-for-key-digital-skills-in-engagement-and-youth-participation/

Un futuro prossimo in cui i robot fanno la maggior parte dei lavori umani, la tendenza a curarsi da soli attraverso il dottor internet, l’allarmismo con cui ci si avvicina alle ricerche su eventi catastrofici come il rischio vulcanico. Sono la paura e la diffidenza ad aumentare la distanza tra comunità scientifica e cittadini, tra chi fa ricerca e la società civile, una distanza che tende ad aumentare in questi anni e su cui la comunità scientifica si è interrogata a Napoli, nella due giorni del convegno “Between Science and Society BSS2019 – Scienza e società verso il 2030“, organizzata dall’Italian Istitute for the Future.

“Dobbiamo ragionare – spiega Roberto Paura, presidente dell’IIF – sulla governance del cambiamento scientifico tecnologico: l’idea tradizionale che comunicare i dati scientifici al pubblico basti a colmare il bisogno di conoscenza è superato. Dal dibattito di Napoli è emersa la necessità di democratizzare il progresso, coinvolgendo i cittadini, rendendoli protagonisti di un transizione che cambierà il loro futuro“. La diffidenza rispetto a chi lavora al progresso tecno-scientifico arriva spesso dalla paura ad esempio della disoccupazione tecnologica: “Secondo McKinsey il 42% dei lavori in Europa sono già automatizzabili – spiega Paura – dobbiamo quindi capire come gestire la preoccupazione dei cittadini che pensano a un futuro distopico e inquietante, in cui i robot non li aiutano ma magari si prendono il lavoro dei loro figli. Lo stesso avviene sul cambiamento climatico, di cui i cittadini si sentono vittime. Abbiamo il dovere di portarli al centro”. Un umanesimo tecnologico che “Between Science and Society” vuole concretizzare con un percorso iniziato nei due giorni di Napoli: “Nell’Istituto – prosegue Paura – nascerà un’iniziativa strutturata per il dialogo scienza-società che proseguirà il percorso anche con workshop partecipativi, coinvolgendo associazioni civiche, studenti, semplici cittadini che vogliano partecipare”. 

“Nella mia esperienza di sismologo e vulcanologo – spiega Giuseppe De Natale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, co-organizzatore del convegno – la comunicazione corretta e costante con la popolazione esposta al rischio è fondamentale, anche se purtroppo spesso trascurata. Nella carenza di comunicazione, allignano le “fake news”, che in questo campo prendono la forma dell’allarmismo, del complottismo e della polemica sterile. Io mi occupo anche di energia geotermica e anche in questo campo, ancor più delicato perché coinvolge direttamente interessi economici e industriali, fioccano purtroppo le ‘fake news’ catastrofiste in assenza di informazioni corrette, comprensibili e capillari”.

All’estero stanno provando a ridurre la distanza tra cittadini e scienziati con un coinvolgimento diretto: “Il Los Angeles Times –  spiega Sergio Ferraris, direttore della rivista QualEnergia – ha pubblicato online un reportage sull’erosione costiera in California spiegando tutti i problemi e proponendo anche ai lettori un gioco in cui puoi fare l’amministratore pubblico e fronteggiare il problema dei quartieri che verranno distrutti rispettando gli interessi in gioco, il budget a disposizione, la vita dei cittadini. Questo crea empatia e consapevolezza“.

Mirella Orsi, giornalista scientifica e co-organizzatrice di “Between Science and Society” sottolinea: “A Napoli è partito un percorso perché la conoscenza scientifica arrivi più efficacemente ai cittadini. Esiste senza dubbio l’esigenza crescente di rendere il cittadino parte più attiva del progresso scientifico; questo tuttavia non deve farci dimenticare che un’opinione non ha lo stesso valore di una affermazione basata su dati scientifici. Con questo convegno, abbiamo fatto un primo piccolo passo ma serve il lavoro di tutti per continuare questo percorso. Il rapporto tra scienza e società deve evolvere ripensando alla comunicazione e questo sarà possibile solo se divulgatori, accademici e giornalisti laveranno insieme valorizzando le rispettive competenze.”

Nel corso del convegno di Napoli sono stati portati alcuni esempi di scollamento tra i cittadini e la comunità scientifica come la tendenza crescente all’autocura: “E’ in aumento – spiega Barbara Saracino, dell’Università Federico II di Napoli –  anche se non drasticamente ed è diffusa soprattutto tra e persone più istruite che tendono ad affidarsi al web e alla televisione. Contrariamente a quanto si crede le trasmissioni scientifiche in tv reggono il passo e sono considerate più affidabili del web anche dai giovani. Il web è però una enorme cassa di risonanza visto che la percentuale di persone in Italia che vorrebbe che i vaccini non fossero obbligatori è di circa il 5% (ma sul web le loro teorie hanno avuto una enorme risalto)”.

Sulla pagina del programma sono in corso di pubblicazione le presentazioni dei relatori.

Rassegna stampa

Il 2030 è l’orizzonte degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, l’ambizioso programma per affrontare e risolvere le grandi sfide dell’umanità attraverso una combinazione di innovazione tecno-scientifica e nuove politiche sociali. Anche l’Unione europea, nel suo report “Global Trends to 2030: Can the EU meet the challenges ahead”, identifica una serie di sfide-chiave (innovazione tecnologica, cambiamento climatico, risorse energetiche e sostenibilità), a cui si aggiungono quelli dal report WHO 2030 dove figurano il gene editing e la resistenza antimicrobica.

Per vincere queste sfide occorrono nuovi modelli di dialogo tra scienza e società, al fine di governare l’accelerazione del progresso scientifico e tecnologico – uno degli aspetti più evidenti e dirompente della nostra epoca – e metterla al servizio del bene comune. Sempre di più negli ultimi anni, infatti, emergono fenomeni di resistenza agli sviluppi tecno-scientifici, che rischiano di compromettere l’obiettivo di un progresso inclusivo, creando una spaccatura insanabile tra scienza e società. I cambiamenti in corso e quelli che possiamo prevedere all’orizzonte del 2030 rendono indispensabile avviare una riflessione sulle dinamiche del rapporto scienza e società in una prospettiva in grado di coglierne le tendenze di lungo periodo al fine di elaborare nuovi modelli di convivenza per il futuro.

Per questo motivo, l’Italian Institute for the Future promuove il primo convegno internazionale “Between Science & Society” a Napoli, presso il Complesso di San Domenico Maggiore giovedì 10 e venerdì 11 ottobre 2019.

Programma

Registrazione

Alla vigilia del cinquantenario dello sbarco dell’Uomo sulla Luna, il Center for Near Space organizza una giornata domenica 9 giugno per discutere del futuro umano nello Spazio e sul nostro satellite, in occasione del quarto Microgravity Flight Day all’Aviosuperficie La Selva di Vitulazio (Caserta), dove gli sperimentatori registratisi e in regola con le quote di pagamento potranno godere dell’esperienza dei voli parabolici per simulare alcuni istanti di microgravità. L’evento è aperto a tutti e sarà l’occasione, per chi lo desidera, di registrarsi per le prossime giornate dei Microgravity Flight Days.

Nel programma (scaricabile sotto) sono previsti approfondimenti sui progetti Jumpinfuture, NearSpaceExplo e Orbitecture del Center for Near Space, con la presentazione della Città Cislunare progettata dal CNS in collaborazione con Pica Ciamarra Associati. Ai partecipanti sarà offerto pranzo al sacco. La quota di partecipazione è di 5 euro (non comprensiva di volo, che richiede prenotazione sul posto per le prossime date disponibili).

Come i precedenti eventi di JumpinFuture, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Federico II di Napoli, la società Trans-Tech srl e l’Associazione Sportiva Galassia, l’evento gode del patrocinio del DAC Distretto Aerospaziale della Campania, la partecipazione dell’Accademia Aeronautica e la sponsorizzazione di LeadTech, Euro.Soft e TSD Space.

Domenica 9 giugno gli Sperimentatori, elencati in ordine di registrazione e tenendo conto di diverse richieste pervenute, saranno suddivisi in gruppi tenendo conto delle disponibilità del pilota e dei singoli; sarà quindi consolidato un calendario di giornate operative (2-3 alla settimana).

Programma della giornata

Lista degli Sperimentatori

Registrazione

In occasione dell’apertura del primo seminario trasnazionale del progetto europeo “T.A.K.E. PART” sulla democrazia digitale, che vede coinvolti a Napoli dall’11 al 14 giugno 50 giovani da Italia e Albania, l’Italian Institute for the Future organizza una serata-dibattito presso la Libreria Iocisto (via Domenico Cimarosa, 20 – Napoli) per ragionare su come il Web 2.0 sta trasformando la sfera pubblica: dall’impatto delle fake news in Rete sulle competizioni elettorali alle nuove sfide della democrazia digitale, dalla platform economy alle limitazioni sulla privacy nell’era dei Big Data.

Ne discuteranno:

  • Gabriele Giacomini (Università di Udine) a partire dal suo libro Potere digitale: come Internet sta cambiando la sfera pubblica e la democrazia (ed. Meltemi).
  • Vincenzo Luise (Università di Milano) a partire dal suo libro Le forme dell’innovazione nell’Ideologica Californiana (ed. Egea).
  • Lorenzo Fattori (Università di Napoli Federico II).

Conduce Roberto Paura (Italian Institute for the Future).

Seguirà rinfresco.

Registrazione (via Facebook)

All’avanzare della tecnologia – entrati nell’epoca delle Intelligenze Artificiali, dei Big Data, delle stampanti 3D, del Quantum Computing, dell’Editing Genetico e delle Smart Cities – la linea di separazione tra realtà e fantascienza sta rapidamente svanendo. Nelle parole dello scienziato e scrittore Isaac Asimov, “la fantascienza descrive la reazione dell’umanità alla tecnologia”. Noi crediamo che – seguendo il suo esempio – i libri rappresentino le armi migliori per accendere l’immaginazione e dare indizio a qualsiasi trasformazione, che sia politica, culturale, tecnologica o sociale.

Per questo motivo l’Italian Institute for the Future ha organizzato, insieme a Future Fiction e Alkadia, all’Istituto Confucio dell’Università di Torino, alla Scuola Internazionale di Comics di Torino e alla casa editrice di fumetti ManFont, e con il contributo di Fondazione Unipolis, Lody e AirGreen, l’Isola del Futuro al Salone del Libro di Torino.

Per la prima volta, nel più importante e prestigioso appuntamento culturale italiano, un grande spazio tutto dedicato al futuro. Non ci saranno solo le ultime novità e l’intero catalogo dell’Italian Institute for the Future e degli espositori partner, ma l’Isola del Futuro ospiterà per tutta la durata del Salone – da giovedì 9 a lunedì 13 maggio – un ciclo di incontri, dibattiti e tavole rotonde sul futuro dell’umanità e in particolare sulle molteplici (e spesso imprevedibili) conseguenze del nostro rapporto con la tecnologia: da imprenditori visionari come Elon Musk, passando per l’estetica del cyberpunk divenuto fenomeno globale, i cambiamenti climatici simboleggiati dal concetto di Antropocene, gli artigiani digitali delle stampanti 3D che stanno rivoluzionando dal basso e in modalità peer-to-peer l’industria di massa, fino ad arrivare alle applicazioni della blockchain e della realtà aumentata in ambito lavorativo, alle tecniche di editing genetico come il CRISPR-Cas9 che pongono enormi questioni etiche e morali e ancora film, graphic novel e serie TV di successo come Black Mirror, WestWorld, The Handmaid Tale, Mr. Robot, Humans e Altered Carbon, troverete questo e altro ancora all’Isola del Futuro, paglione 3 stand R23-Q24 – Lingotto Fiere, Torino.


Il programma


Giovedì 9 maggio

ore 12.00-13.00
Fondazione Unipolis
Oltre il 2030
“Oltre il 2030” è un progetto proposto dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile in collaborazione con Fondazione Unipolis, Master in Previsione sociale dell’Università di Trento, Italian Institute for the Future e Harvard Business Review Italia. L’obiettivo è fornire un servizio di informazione sull’attualità letta con gli occhi di chi studia il futuro.
Con: Luca De Biase (Il Sole 24 ore), Roberta Franceschinelli e Francesco Moledda (Fondazione Unipolis)

ore 13.00-14.00
Max Chiriatti
Un algoritmo salverà il mondo?
Usi e applicazioni della tecnologia blockchain: dall’economia e la finanza fino alla vita di tutti i giorni.
Con: Max Chiriatti (IBM)

ore 14.00-15.00
Vincenzo Luise
Le forme dell’innovazione nell’Ideologia Californiana (ed. EGEA)
Nell’immaginario collettivo, la Silicon Valley rappresenta l’epicentro dei cambiamenti generati dalla rivoluzione digitale. Un modello che oggi appare in crisi, dal caso Cambridge Analytica allo strapotere dei GAFA (Google, Apple, Facebook, Amazon). Uno studio sull’ecosistema dell’innovazione per capire se il mito californiano sta davvero tramontando.
Con: Vincenzo Luise (Università degli Studi di Milano)

ore 15.00-16.00
Roberto Poli
Lavorare con il futuro (ed. EGEA)
Idee e strumenti per governare l’incertezza, attraverso i futures studies e l’anticipazione. Direttamente dal primo master italiano in Previsione sociale, una guida alle questioni teoriche e ai metodi pratici che ogni futurista è tenuto ad acquisire per lavorare davvero con il futuro.
Con: Roberto Poli (Università degli Studi di Trento – Associazione dei Futuristi Italiani)

ore 16.00-17.00
Nesta Italia
Future Communities
Come immaginare e costruire comunità inclusive, sostenibili e innovative? Il progetto Future Communities di Nesta Italia lavora su futuri alternativi e desiderabili per le comunità attraverso un processo collaborativo, supportato dalle tecnologie emergenti, che possa rispondere alle sfide poste alle comunità dai mutamenti sociali, economici, ambientali.
Con: Federica Fulghesu (Nesta Italia)

ore 17.00-17.30
Biennale Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo
Arte e Europa
Il Network internazionale BJCEM e le opportunità per i giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo: presentazione delle attività e dei progetti realizzati dalla rete nell’ultimo anno, che hanno coinvolto in programmi di residenza oltre 132 artisti under-35 da oltre 20 paesi.
Con: Federica Candelaresi (Biennale Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo)

ore 17.30-18.00
Francesca Velani
Parma 2020: capitale italiana della cultura
Le iniziative della capitale italiana della cultura 2020.
Con: Francesca Velani (Coordinatrice iniziative Parma 2020)

ore 18.00-19.00
Mauro Capella
Il bilancio partecipativo a Torino
Presentazione delle iniziative Co-City e Com’On Europe
Con: Mauro Capella (settore Politiche Giovanili della Città di Torino)

ore 19.00-20.00
Davide Mazzocco
Cronofagia (D Editore)
Ogni giorno i poteri che governano la nostra società architettano raffinati stratagemmi per sottrarci porzioni sempre più importanti di tempo: dalla burocrazia all’intrattenimento, passando per l’erosione del confine tra tempo libero e tempo dedicato al lavoro, il capitalismo oggi si nutre della nostra attenzione, della monetizzazione di sentimenti come l’amore e l’amicizia e dell’esibizione di passioni politiche, hobby e idiosincrasie.
Con: Davide Mazzocco, Paolo Morelli, Daniele Gambetta, Andrea Daniele Signorelli


Venerdì 10 maggio

ore 11.00-12.00
Novus Lab
Design Fiction
Esplorare il futuro attraverso l’invenzione di oggetti: il design fiction.
Con: Gloria Puppi (Novus Lab)

ore 13.00-14.00
Francesco Verso
Camminare nel futuro
Oggi camminare è diventato un atto rivoluzionario. Ne parlerà Francesco Verso presentano il suo progetto narrativo crossmediale I Camminatori, tra nanotecnologia, stampanti 3D e cloud computing.

ore 14.00-15.00
Roberto Paura, Danilo Zagaria
Quale filosofia per l’Antropocene?
Diventata ormai parola di moda, l’Antropocene designa la nuova era in cui l’impronta ecologica dell’essere umano è diventata impronta geologica, con il rischio di trasformare radicalmente la biosfera e rendere irreversibile la sesta estinzione di massa. Quali nuove idee e teorie possono aiutarci a ripensare il nostro rapporto col mondo?
Con: Roberto Paura (Italian Institute for the Future), Danilo Zagaria (La Linea Laterale)

ore 15.00-16.00
Pierpaolo Marrone
L’algoritmo dell’immortalità. Pop-sophia (ed. Mimesis)
Esibizionismo, immortalità, Kant e Derrida; algoritmi animali, emozioni e esseri umani; neurotrasmettitori, amore e alianza; David Bowie e l’idea di Europa; robot e nuove pratiche sessuali; senso della vita e colonizzazione della merce; genocidi umani, genocidi animali e funzione dello Stato; misericordia per i ricchi e opere di Gianluca Vacchi; fine della provvidenza, Descartes e pop art; paura e intelligenze artificiali; bellezza e ingiustizia; teologia e Depeche Mode: 12 introduzioni fuori dagli schemi ai problemi della filosofia.
Con: Pierpaolo Marrone (Università di Trieste), Maurizio Balistreri (Università di Torino)

ore 16.00-17.00
Center for Near Space
OrbiTecture/OrbiTech: come vivremo nel Quarto Ambiente
Il Center for Near Space presenta l’iniziativa “OrbiTecture”, che coinvolge ingegneri, architetti, fisici, psicologi, biologi, medici per immaginare nuovi habitat spaziali per l’umanità futura. I primi due progetti realizzati riguardano lo “SpaceHub”, una stazione toroidale da 100 persone, e “Cartesio City”, un’estensione per 10.000 abitanti.
Con: Gennaro Russo (Center for Near Space)

ore 17.00-18.00
Italian Institute for the Future
FUTURI 11: Teoria e prassi dei futures studies
Teoria e prassi dei futures studies sono al centro del nuovo numero di Futuri, la rivista semestrale dell’Italian Institute for the Future. Il numero ospita contributi metodologici per fornire al lettore un orientamento ai nuovi strumenti per indagare i futuri e spunti di riflessione su come teoria e prassi possano essere coniugate in modo fruttuoso nell’attività dei futuristi.
Con: Roberto Paura (Italian Institute for the Future), Isabella Pierantoni (Generation Mover), Alberto Robiati (Fondazione Human+)

ore 18.00-19.00
Istituto Confucio
Nella mia scuola si studia cinese
I ragazzi della Rete delle Scuole Medie Superiori con insegnamento di cinese di Piemonte e Genova raccontano la loro esperienza di studio del cinese tra lezioni in Italia e soggiorno di studio in Cina.
Con: Stefani Stafutti e Liu Yunqiu (Istituto Confucio di Torino)

ore 19.00-20.00
Istituto Confucio
Cinema cinese contemporaneo
Cinema in Cina a cura dell’Istituto Confucio di Torino
Con: Clarissa Forte (Università di Torino – CinaCinema)

ore 20.00-21.00
D Editore
Racconti dal Midwest
Racconti dal Dakota e Racconti dal Mississippi di Hamlin Garland sono i primi due titoli della Main-Travelled Roads Series, primi due di una tetralogia che intendono parlarci di un’America inedita, un’America profonda dove le sofferenze e l’asprezza della vita vengono mitigati dalla bellezza degli immensi paesaggi del Midwest.
Con: Giusi Dell’Abadia, Gianluca Polastri, Valerio Valentini


Sabato 11 maggio

ore 10.00-11.00
Manfont
Ci scusiamo per il disagio
Da un’intervista di Chiara Menichetti è nato un folle libro che ha al centro aneddoti ed esperienze di Alberto Pagnotta, attore e doppiatore, che riproporrà i suoi sketch di doppiaggio!
Con: Chiara Menichetti, Alberto Pagnotta, Manfredi Toraldo

ore 11.00-12.00
Scuola Internazionale di Comics
Disegnare per la Disney
Con: Massimiliano Valentini e Mattia Surroz

ore 12.00-13.00
Center for Near Space
Il futuro umano nello Spazio: tendenze e scenari
Dai nuovi progetti di stazioni spaziali che sostituiranno la ISS alle future missioni su Marte, dal ritorno dell’Uomo sulla Luna al turismo spaziale: stiamo entrando in una seconda era spaziale, dove il ruolo degli attori privati e di nuove potenze come la Cina potrebbe surclassare quello delle vecchie potenze. Quali sfide tecnologiche, scientifiche e politiche ci attendono?
Con: Gennaro Russo (Center for Near Space), Piero Messidoro (Thales Alenia Space Italia), Lilli Ravagnolo (ALTEC), Veronica Moronese (Center for Near Space)

ore 13.00-14.00
Future Fiction
(R)Evolution Solarpunk!
Solarpunk, ovvero come ho smesso di preoccuparmi e amare il futuro, a cura di Commando Jugendstil e Tales from the EV Studio.
Con: Guglielmo Miccolupi e Laura Carolina Zanetti Dominiques

ore 14.00-15.00
Millennum Project Italia
Lo stato del futuro 19.1
Sviluppo sostenibile, democrazia, intelligenza artificiale, Big Data, disparità della ricchezza globale, disoccupazione tecnologica, intelligence, cyberwarfare, crimine organizzato, empowerment di genere, politiche di anticipazione sono i temi-chiave dell’edizione 19.1 dello Stato del futuro. Uno strumento indispensabile per orientarsi nel futuro che ci attende.
Con: Mara Di Berardo (Millennium Project), Roberto Paura (Italian Institute for the Future)

ore 15.00-16.00
Alkadia
Cyberpunk 2077
Talk sul videogioco di ruolo action-adventure sviluppato da CD Projekt RED e finanziato dall’editore CD Projekt.
Con: Antonio Gennaro, Dario Caprai (Playstationbit.com), Francesco Verso (Future Fiction), Vito Buda (Alkadia)

ore 16.00-17.00
Maurizio Balistreri
Sex robot. L’amore al tempo delle macchine (ed. Fandango)
Lo sviluppo scientifico e tecnologico dei prossimi decenni potrebbe trasformare profondamente le nostre società. Sex robot, sexy robot, robot per il sesso, macchine pensate per sostituire gli umani, anche a letto.
Con: Maurizio Balistreri (Università di Torino), Francesco Verso (Future Fiction)

ore 17.00-18.00
Davide Sisto
La morte si fa social (ed. Bollati Boringhieri)
Facebook, Instagram, WhatsApp sono il più grande cimitero del mondo. È tempo di ripensare filosoficamente la morte nell’epoca dell’intelligenza artificiale, di Black Mirror e della realtà virtuale.
Con: Davide Sisto (Università di Torino)

ore 18.00-19.00
Istituto Confucio
Nella mia scuola si studia cinese
I ragazzi della Rete delle Scuole Medie Superiori con insegnamento di cinese di Piemonte e Genova raccontano la loro esperienza di studio del cinese tra lezioni in Italia e soggiorno di studio in Cina.
Con: Stefani Stafutti e Liu Yunqiu (Istituto Confucio di Torino)

ore 19.00-20.00
Nico Gallo
Visioni dal futuro
La narrativa di James G. Ballard tra avanguardia artistica e fantascienza.
Con: Nico Gallo


Domenica 12 maggio

ore 10.00-11.00
ManFont
Parkour e fumetti
Il comune di Rosazza diventa teatro di una grande gara di parkour raccontata a fumetti dal talentuoso Alessio Zonno.
Con: Alessio Zonno, Manfredi Toraldo, Francesca Delmastro Delle Vedove (sindaco di Rosazza)

ore 11.00-12.00
Scuola Internazionale di Comics
Noi siamo i Power Rangers!
Con: Simone Di Meo

ore 12.00-13.00
Novus Lab
Future Storytelling
I futuri dei media sono distopici, utopici o eterotopici? Quali film hanno mostrato oggetti fantastici che oggi sono divenuti realtà? Esploriamo insieme le invenzioni aprendo un dibattito tra scienza e fantascienza.
Con: Gloria Puppi (Novus Lab)

ore 13.00-14.00
Istituto Confucio
Il futuro arriva da Oriente
Fantascienza cinese contemporanea e dove trovarla: presentazione delle antologie in doppia lingua (cinese-italiano) Nebula, Sinosfera e ArtifiCina.
Con: Stefania Stafutti (Università di Torino – Istituto Confucio), Francesco Verso (Future Fiction)

ore 14.00-15.00
Alkadia
Rigenerazione urbana per l’architettura futurista a Torino
“L’Alkadia del nostro futuro”: il progetto di ristrutturazione e rigenerazione dell’edificio futurista realizzato dall’architetto, designer e pittore Nicola Diulgheroff che ospita lo Spazio Giovani Alkadia.
Con: Vito Buda (Alkadia – Alterazioni Future), Marco Novello (Circoscrizione 5 Comune di Torino)

ore 15.00-16.00
Istituto Confucio
Leggere la Cina
Una passeggiata nella letteratura cinese, contemporanea e non, attraverso l’offerta editoriale italiana, intrecciando racconti e autori con la storia del continente Cina.
Con: Stefania Stafutti (Università di Torino – Istituto Confucio)

ore 16.00-17.00
Alkadia
GH Zero, le serre del futuro
Presentazione della startup GH Zero, che si basa sulla realizzazione di serre mobili innovative a basso impatto ambientale che sfruttano tecnologia LED intelligenti e sono utilizzabili sia nel campo agricolo che in quello florovivaistico.
Con: Massimiliano Caligara (GH Zero) e Federico Vozza (Legambiente Piemonte-Valle D’Aosta)

ore 17.00-18.00
ARCI Torino
Jazz is dead
Presentazione di “Musica Altra”, etichetta discografica indipendente nata e sostenuta dal festival di Arci Torino per una sperimentazione senza confini, alla ricerca dell’altro nella musica.

ore 18.00-19.00
Istituto Confucio
Il calcio cinese
La sfida cinese nel mondo del calcio è ambiziosa. Il cosiddetto “gioco del popolo” è infatti sempre stato un discorso molto elitario, dato che, ai massimi livelli, il suo grado di democratizzazione è bassissimo. Lo spazio per le outsider è minimo, per non dire inesistente. Anche la scalata ai vertici dell’economia del calcio ha prodotto vittime eccellenti in passato. Con la comprovata lungimiranza, la classe dirigente cinese ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo di “scardinare” questo oliato sistema, ribaltandone le gerarchie di potere.
Con: Andrea Bisceglia (sinologo)


Lunedì 13 maggio

ore 15.00-16.30
Carlo Greppi
Passato, presente, futuro: dalla memoria ai muri intorno a noi
Un filo percorre le esperienze di rifiuto dell’altro, dai libri bruciati a Berlino alle barriere che via via si costruiscono tra i popoli. Comprendere il presente è il primo passo per immaginare un futuro diverso.
Con: Carlo Greppi (storico e scrittore, Presidente dell’Associazione Deina Torino), Francesca Chiavacci (Presidente Nazionale Arci), Andrea Polacchi (Presidente Arci Torino), Davide Toso (Arci Torino).

 

Evento Facebook

 

Si terrà a Roma, giovedì 23 e venerdì 24 maggio 2019, presso la sede del CNEL (Consiglio Nazionale Ricerca Economia Lavoro), il terzo convegno dei Futuristi Italiani. Il tema di quest’anno anno ha per titolo “Il Futuro delle Organizzazioni. Lavoro e Creatività”.

L’evento è organizzato dalla neonata Associazione dei Futuristi Italiani AFI insieme al CNEL, con il fattivo supporto della Cattedra UNESCO in Sistemi Anticipanti, l’Italian Institute for the Future e il nodo italiano del Millennium Project.

Il convegno, che affronterà anche altre tematiche legate ai Futures Studies, alla previsione sociale e agli studi di anticipazione, è dedicato alle organizzazioni pubbliche, private, non profit, ai professionisti, ma anche agli studenti: “Serve una presa di coscienza a tutti i livelli, non si può più ragionare sul presente o su finestre temporali brevi, di due, tre, massimo cinque anni, occorre ragionare sul medio e lungo periodo. è indispensabile strutturare strategie anticipanti robuste per affrontare le sfide epocali che ci riserva il Futuro”, questo il commento del Presidente dei Futuristi Italiani e Cattedra UNESCO, Prof. Roberto Poli.

Ad apertura del convegno, interverranno Paolo Peluffo, Segretario Generale CNEL, e Roberto Poli, Presidente AFI. I keynote speakers della prima mattinata sono Valentina Boschetto Doorly, esperta di Turismo, Valerio Pontarolo, Imprenditore del settore costruzioni, e Arturo Nitti, Generale di Brigata.

Il programma è articolato in due sessioni plenarie, in apertura e chiusura, e sedici sessioni parallele.

Si comincia giovedì 23 maggio e, a seguito degli interventi dei keynote speakers, si entrerà subito nel vivo con le sessioni parallele:

S 1_ La creatività ai tempi di Mahmood, coordina Lorenzo Trigiani. Partecipano Giovanni Emanuele Corazza, Vera Gheno.

S 2_ Competenze per innovare a cura di Alberto Robiati.

S 3_ L’etica nella società degli algoritmi, coordina Mara di Berardo; partecipano Silvano Cacciari, Isabella Corazzieri, Carolina Facioni.

S 4_ Quali Politiche attive per il lavoro di domani, coordina Camilla Corradi. Partecipano Riccardo Campa, Luana Franchini, Adele Bianco.

S 5_ Mettere a terra gli esercizi di Futuro, coordina Antonio Furlanetto. Partecipano Angela Gallo, Rocco Scolozzi, Gianluca Gambatesa.

S 6_ Economia: Nuove regole e prospettive, coordina Gabriele Giacomini. Partecipano Alberto Cevolini, Sergio Spaccavento, Stefano Palumbo.

S 7_ La società distribuita, coordina Carolina Facioni. Partecipano Maria Teresa Gatti, Giulio Cremona, Massimo Pica Ciamarra, Maria Lusia Caringella.

Il secondo giorno, venerdì 24 maggio, prevede un carnet altrettanto ricco di appuntamenti:

S 8_ Il mondo della rappresentanza coordina Fabio Millevoi. Partecipano Marco Bentivogli, Michele Buonerba, Mario Mantovani.

S 9_ Regioni e Futuro, coordina Carla Broccardo. Partecipano Ketty Segatti, Iris Flacco, Cecilia Cellai.

S 10_ Scuola e Futuro, coordina Isabella Pierantoni. Partecipano Roberto Poli, Stefania Rubatto, Gloria Puppi.

S 11_ Gli studi di futuro e l’Agenda 2030, coordina Donato Speroni. Partecipano Enrico Sassoon, Luca de Biase, Fabio Millevoi.

S 12_ Embodying futures, a cura di Giovanni Marco Zaccaria.

S 13_ L’apprendimento continuo, coordina Carla Broccardo. Partecipano Chiara Burberi, Lucio Monterubbiano, Maurizio Goetz.

S 14_ Politica e geopolitica, coordina Roberto Poli. Partecipano Zeno Poggi, Paolo Quercia, Gabriele Giacomini.

S 15_I metodi, coordina Rocco Scolozzi. Partecipano Luciano D’Andrea, Vincenza Pellegrino, Mara di Berardo, Rosalba Sarnataro.

S 16_Postumano coordina Roberto Paura partecipano Marco Napoli, Maurizio Balistreri, Giovanni Vannini.

Seguirà una tavola rotonda sulle novità editoriali sul futuro, coordinata da Massimiliano Andreozzi. Si parlerà di libri recenti sul futuro e i futures studies: Benvenuti nel 2050, di Cristina Pozzi. Potere digitale, di Gabriele Giacomini. Stato del Futuro 19.1, a cura di Roberto Paura, Mara di Berardo. Lavorare con il futuro, di Roberto Poli.

La plenaria di chiusura illustrerà finalità e obiettivi dell’Associazione dei Futuristi Italiani.

Programma completo e registrazione: www.futuristiitaliani.it

Informazioni: Segreteria AFI (Avv. Carla Broccardo): conferenza@futuristitaliani.it