L’Italian Institute for the Future organizza venerdì 14 e sabato 15 ottobre 2022 a Napoli il convegno nazionale di futures studies “Abitare il domani”, chiamando a raccolta studiosi e ricercatori di tutta Italia interessati al tema delle nuove modalità di convivenza umana nel futuro, dallo studio delle città intelligenti e sostenibili ai progetti di future città cislunari, dai modelli di abitabilità del metaverso al futuro dell’ordine internazionale ed europeo. 

La presente call for contribution è aperta a studiose/i di tutte le discipline che intendano presentare ricerche in corso orientate a un orizzonte di medio-lungo termine, impostate secondo i princìpi e/o le metodologie dei futures studies e che rientrino tra le seguenti proposte:

  • Le trasformazioni della condizione antropologica causate dall’ibridazione tra vita fisica e online.
  • Il futuro delle famiglie (scelte e forme familiari).
  • Il futuro degli ambienti di vita nell’era del digitale immersivo.
  • Nuovi lavori e modelli organizzativi.
  • Modelli di convivenza nei futuri habitat spaziali nell’ambito dell’espansione umana nello spazio tra diritto e leggi particolari.
  • Modelli di ambienti di vita digitali nel metaverso.
  • Trasformazioni degli habitat nell’Antropocene e nuove soluzioni di convivenza interspecie.
  • Vita familiare e lavoro di cura: ruolo delle tecnologie nelle relazioni familiari, lavoro domestico e attività di cura (realtà virtuale, assistenti vocali, giocattoli interattivi, tecnologie assistive…).
  • Tecnologie per contrastare la violenza contro le donne (applicazioni per geo-localizzazione e tracciamento, che forniscono mappe ‘sicure’ per gli spostamenti, ecc.)
  • Futuro della religione: trasmissione della fede, religiosità, attivismo e comunicazione digitale.
  • Postumano, singolarità tecnologica e convivenza con Homo Sapiens.
  • Il futuro della casa comune europea tra nuovi nazionalismi e tecnocrazie.
  • Come le nuove tecnologie influenzeranno o faciliteranno le infrastrutture e gli impianti terrestri e spaziali
  • Nuove sperimentazioni e progetti in ambito urban studies.
  • Modelli di convivenza tra generazioni tra invecchiamento attivo e inverno demografico.
  • Effetti e correttivi delle disuguaglianze globali.
  • Teorie e pratiche per la rigenerazione delle aree interne.
  • Modelli di turismo sostenibile e dinamiche relazionali turisti/cittadini nelle città.
  • La mobilità urbana dei prossimi decenni.
  • Le trasformazioni del Sistema Internazionale.

I contributi presentati durante il convegno saranno considerati per la pubblicazione sui prossimi numeri della rivista Futuri (inclusi i numeri speciali del Center for European Futures).

Prestare una proposta

Per presentare una proposta è necessario inviare un breve abstract di massimo 2.000 battute unitamente a un breve profilo professionale all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it entro il 31 agosto 2022. Le proposte saranno vagliate dal Consiglio scientifico dell’Italian Institute for the Future; l’esito della valutazione sarà comunicato entro il 10 settembre 2022.

Quota di partecipazione

L’iscrizione al congresso prevede il pagamento di una quota di 100,00€. È previsto uno sconto del 20% per i soci IIF e per studiose/i non strutturati sotto i 30 anni. La quota di iscrizione include pranzi e coffee break.

Sede

Il convegno si terrà a Napoli presso il Polo dello Shipping (via Depretis 51) venerdì 14 e sabato 15 ottobre 2022.

Il legame tra i Futures Studies e la guerra è molto particolare. Forse è uno di quei casi in cui un tema ha, in qualche modo, consentito la nascita e gli sviluppi di una disciplina. Solo alla fine della Seconda guerra mondiale, infatti, si comprende come, per la prima volta, la scienza sia non solo al servizio del bene dell’umanità, ma anche il possibile strumento della sua distruzione. Prima dell’atomica, in effetti, le guerre erano, insieme alle carestie e alle pestilenze, quell’elemento che, circa ogni 70 anni, dimezzava la popolazione esistente nel mondo. I rischi di una Terza Guerra Mondiale sono il motore sul quale si sviluppano think-tank come la Rand Corporation: in questo contesto vengono messe a punto nuove tecniche di indagine rivolte ai futuri possibili (ad esempio, gli scenari, il Delphi) e, grazie all’apporto filosofico europeo, nascono i Futures Studies. Questo per dire che è importante, oggi, dedicare un numero di FUTURI a un tema mai trattato qui prima: la guerra.

Non mancano i segnali deboli e forti del possibile verificarsi di un conflitto nel futuro, e mai come in questo momento ha senso parlare di incertezza. Il numero si propone, nella prima parte, di descrivere un teatro di guerra nel 2050: chi combatterà questa guerra, e come; quali saranno le strategie di comunicazione rivolte ai cittadini; a che livello territoriale arriverà: possiamo pensare a una terza guerra mondiale, oppure a tanti conflitti sparsi, come già oggi quelli che coinvolgono anche la “pacifica” Europa? La seconda parte tratterà invece della pace: quali sono le strategie possibili per evitare che nel 2050 scoppi un conflitto che potrebbe essere disastroso per la storia umana? In questo senso, la guerra – e tutte le sue implicazioni demografiche, economiche, sociali, culturali – deve avere nei Futures Studies, e in particolare nell’anticipazione, il suo antagonista. Non è una novità: se vogliamo, “si vis pacem, para bellum” (se vuoi la pace, prepara la guerra) è uno dei primi esempi di anticipatory approach della storia.

Si sollecitano pertanto contributi di taglio interdisciplinare, caratterizzati dall’applicazione di metodi tipici dei Futures Studies, su argomenti quali:

  • Scenari dei futuri conflitti (con orizzonte al 2050)
  • Driver e megatrend dei nuovi e futuri conflitti
  • Strategie di anticipazione nel contesto bellico
  • Evoluzioni possibili dell’ordine internazionale
  • Cyberwarfare e potenziali minacce del metaverso
  • Nuovi sistemi d’armamento ed evoluzione delle armi autonome
  • Futures Studies e Peace Studies
  • Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per la promozione della pace
  • Militarizzazione dello spazio e dual use delle nuove tecnologie spaziali
  • Governance dei rischi tecnologici e scenari di governo mondiale

I contributi possono essere presentati in italiano e in inglese. È richiesto in via preliminare l’invio di un abstract della lunghezza di massimo 2000 battute entro il 30 aprile 2022 all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it. Gli abstract vanno inviati in un file Word o compatibile e privo di riferimenti all’autore/autrice. L’esito della selezione degli abstract sarà comunicato entro il 15 maggio 2022. I contributi devono rientrare tra le 20.000 e le 30.000 battute spazi inclusi.

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

  • Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale – Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.
  • Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, “Theory and Society”, vol. 42 n. 3, 2013.
  • Campa R., Un decalogo per la tecnoetica, “Futuri”, 11 maggio 2020: https://www.futurimagazine.it/dossier/un-decalogo-per-la-tecnoetica/
  • Fucile G., E rimarrà solo un apriscatole. Cultura del consumo e apocalissi letterarie, in Paura R., Verso F. (a cura di), Antropocene. L’umanità come forza geologica, Future Fiction, Roma, 2018.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette basse («») per i testi in lingua italiana, con le virgolette alte (“”) per i testi in lingua inglese.

Gli articoli dovranno essere inviati in formato Word o compatibile all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it entro il 31 agosto 2022 comprensivi di una breve bio-bibliografia dell’autore. Eventuali immagini andranno inviate fuori testo in formato .jpeg o .png ad alta risoluzione. È necessario allegare un ulteriore documento nel quale andranno riportate le didascalie e le fonti delle immagini proposte.

Gli articoli ricevuti saranno valutati dal Comitato Scientifico della rivista FUTURI e da referee esterni. La pubblicazione è prevista per il mese di novembre 2022. Questo numero è curato da Carolina Facioni.

Con l’obiettivo di diventare sempre più un forum di dibattito, impegno e discussione sui futuri dell’Europa e dell’Unione Europea, e al contempo favorire l’applicazione dei Futures Studies in relazione ai temi europei, il Center for European Futures (CEF) ha deciso di lanciare una Call, aperta e permanente, per raccogliere paper di ricerca e analisi da pubblicare nella collana dei suoi Research Paper Series.

La Call è aperta sia a giovani studiose/i, sia ad accademiche/ci ‘senior’. Potenziali temi da sviluppare includono tutte le questioni rientranti nel settore allargato delle Scienze Sociali (inclusa la filosofia della scienza), che:

  • toccano, direttamente o indirettamente, lo spazio Europeo: politica e società, sfera digitale, istituzioni, cultura e beni comuni, politica economica, studi di genere, arti performative, mutamenti, etc.
  • offrono riflessioni sui futuri possibili di temi specifici e questioni legate all’Europa (ad esempio, i futuri dell’integrazione europea, dell’ambiente in Europa o dei beni comuni, del lavoro, etc.).
  • propongono “esercizi di futuro”, ovvero esercizi di immaginazione (e re-immaginazione) di aspetti più o meno specifici dei futuri possibili dell’Europa, dell’UE, e delle società europee.

I Research Papers attesi sono analisi originali, rigorose, scritte in modo chiaro e conciso così da favorire un’ampia circolazione delle idee. La lunghezza dei manoscritti deve essere ricompresa tra le  6000 e 8000 parole massimo, ivi comprese note e bibliografia. Tutti i paper sono sottoposti a valutazione double-blind. I lavori saranno pubblicati con l’ISBN dell’Italian Institute for the Future Press, e una apposita selezione sarà inoltre ripubblicata in forma di capitoli per lo  Yearbook of the Center for European Futures (cadenza annuale).

Si prega di inviare candidature e proposte corredate di nome e cognome, affiliazione (se presente), una breve nota biografica (no CV), titolo e breve abstract di massimo 300 parole al seguente indirizzo email: info@europeanfutures-iif.com

L’irrompere del Covid-19 è, a tutti gli effetti, un evento storico di portata globale, tale da scompaginare – per ampiezza e profondità – in modo significativo gli assetti politici, istituzionali, socio-economici e culturali delle società contemporanee. A titolo di esempio, basti solo considerare che, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (Fiscal Monitor, ottobre 2020), 100 milioni di persone scivoleranno nuovamente nella povertà a causa della pandemia, invertendo una tendenza – quella della fuoriuscita dalla povertà di enormi masse di persone – ormai pluridecennale. Continuando nella prospettiva socio-economica, l’impatto del Covid-19 (in particolare a causa delle necessarie misure di distanziamento sociale per limitare la diffusione del virus) ha già determinato una diminuzione senza precedenti dell’output produttivo, una diffusa crisi di liquidità, il crollo della domanda e di diversi settori quali turismo, ospitalità, ristorazione, e l’aumento significativo della disoccupazione. Ma la dimensione socio-economica è solo una tra le prospettive attraverso le quali provare a comprendere, intravvedendole, le conseguenze di lungo periodo di questo evento fondamentale: dalla dimensione sanitaria a quella istituzionale, dalle conseguenze psicologiche a quelle di politica internazionale, il Covid-19 lascerà un solco profondo nei rapporti sociali contemporanei a livello locale, nazionale, regionale e globale. Mai, come in questo momento storico, il futuro appare come uno spazio aperto e soprattutto incerto.

Questa Call For Papers inaugura la serie speciale di Futuri a cura del Center for European Futures (CEF). In questo numero inaugurale ci è sembrato quasi naturale far ricadere la scelta del tema dall’“incontro” di due macro-dimensioni: l’Europa, cioè la regione del mondo al centro dalle attività interdisciplinari del centro, e il Covid-19.

Obiettivo del numero speciale, dunque, è indagare l’impatto del Covid-19 sul futuro dell’Europa, e dell’Unione Europea, da una prospettiva multi-tematica e interdisciplinare. Gli impatti possibili del Covid-19 nel medio e lungo termine in Europa sono il fil-rouge del numero speciale. Più in dettaglio, alcuni tra i temi di interesse per il numero speciale sono i seguenti (lista non esclusiva):

  • Gli scenari futuri del processo di integrazione europea dopo il Covid-19: declino o accelerazione dell’unificazione politica e istituzionale sovranazionale?
  • L’Unione Europea e le relazioni internazionali. Questo tema può includere il futuro dei rapporti UE-US, UE-Cina, o gli accordi commerciali internazionali, etc.
  • La politica economica dell’UE e dell’Eurozona: oltre l’austerità?
  • Varietà dei capitalismi europei.
  • La politicizzazione delle fratture sociali nello spazio europeo (anche extra-UE), tra (apparente) crisi dei populismi e nuovi possibili conflitti.
  • La crisi del Covid-19 in Europa da una prospettiva di genere.
  • L’UE e lo spazio mediterraneo: possibilità, sfide, futuri possibili.
  • Antropologia e sociologia dell’Europa attraverso il “prisma” del coronavirus.
  • Provincializzare l’Europa: i prodromi del declino del Vecchi Continente?
  • Scenari demografici nel medio e lungo periodo.
  • Movimenti sociali e beni comuni in Europa.

Deadline e programma della pubblicazione

  • 15 Gennaio: invio degli abstract*
  • 25 Gennaio: comunicazione della selezione degli abstract
  • 15 Aprile: invio degli articoli
  • 15 Maggio: Feedback della valutazione peer-review
  • 15 Giugno: Invio degli articoli modificati alla luce delle indicazioni dei referee
  • Luglio 2021: pubblicazione del numero speciale

*Gli abstract, compresi tra le 350 e le 500 parole, devono contenere le principali indicazioni sui temi che si intendono trattare, le prospettive teoriche ed eventualmente metodologiche.

Istruzioni per gli autori

Gli autori sono invitati a inviare i loro abstract per e-mail all’indirizzo info@europeanfutures-iif.it.

La valutazione dei contributi di questo numero sarà subordinata a una modalità partecipativa di referaggio double-blind: gli autori si impegnano a valutare almeno un contributo di un altro autore. Gli articoli devono avere una lunghezza compresa tra le 25.000 e le 35.000 battute (inclusi spazi e bibliografia)

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

  • Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale. Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.
  • Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, «Theory and Society», vol. 42 n. 3, 2013.
  • Fucile G., E rimarrà solo un apriscatole. Cultura del consumo e apocalissi letterarie, in Paura R., Verso F. (a cura di), L’umanità come forza geologica, Future Fiction, Roma, 2018.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette a sergente («»). Le note a pié di pagina vanno limitate all’essenziale e in ogni caso non vanno utilizzate per i riferimenti bibliografici. Ogni informazione sulla call può essere richiesta al curatore, Adriano Cozzolino: a.cozzolino@europeanfutures-iif.it.

FUTURI è una rivista semestrale sui futures studies, edita dall’Italian Institute for the Future in volume e in digitale.
È riconosciuta rivista scientifica in Italia per l’Area 14 (Scienze politiche e sociali). 

Il futuro non è uno “spazio vuoto” e può essere “colonizzato”. C’è sempre più bisogno di democratizzare i futuri. Le “immagini di futuro” di un individuo come di una comunità o di una organizzazione condizionano e ispirano le azioni di oggi, ma anche i valori, le aspettative e persino le percezioni del presente. La questione è oggetto di una varietà di studi in diverse discipline e da diverse prospettive, dalle scienze cognitive, alla psicologia sociale, alle scienze politiche agli studi di futuro. Soprattutto in quest’ultimo ambito, si esplora come la definizione e l’uso dei futuri condiziona il presente e, in un “feedback in avanti”, lo stesso sviluppo dei futuri possibili. Nei sistemi anticipanti si distinguono infatti “feedback” e “feedforward”. 

Il futuro è denso di significato e tutt’altro che vuoto. In alcuni casi li futuro potrebbe persino essere usato come una “discarica di responsabilità”. Si pensi dal punto di vista economico alle politiche che promuovono spese pubbliche a debito, che saranno ripagate con altro debito. In questi casi si può dire che si “scarica nel futuro” una responsabilità, delegando ad altri che verranno il ripagare i debiti. Questi “pagherò” non riguardando necessariamento un soggetto creditore predefinito, possono includere anche “esternalità negative” per l’ambiente e la società, per cui lasciamo alle tecnologie e/o alle prossime generazioni il compito di compensare in un futuro indeterminato gli impatti di oggi (es. lo sovrasfruttamento delle risorse naturali). L’Earth Overshoot Day segna la data in cui la domanda dell’umanità di risorse e servizi ecologici in un dato anno supera ciò che la Terra può rigenerare in quell’anno o, con la metafora di cui sopra, il giorno in cui la società va a debito con la Terra.

Il futuro può anche essere un “terreno di conquista” di forze economiche o politiche attraverso cui indirizzare oggi preferenze, processi sociali o attività degli individui, orientandoli verso orizzonti predefiniti o vaghi scenari purché a beneficio dei soggetti di quelle forze. In questi casi si può parlare di “consumo” di futuri, quando la varietà dei futuri possibili si chiude o viene convogliata verso orizzonti preferibili da un numero ristretto di soggetti, l’opposto di una “apertura” dei futuri. L’apertura dei futuri e il mantenerli aperti richiede la responsabilità e lo sforzo di una moltitudine di soggetti e la “fatica” di accettare molteplici futuri possibili e convivere con l’incertezza che ne consegue. Ovviamente tale incertezza dovrebbe essere tale da promuovere l’evoluzione della comunità, attraverso processi di adattamento, anziché la sua disgregazione. Quindi esiste un livello di incertezza “salutare” come in psicologia si distinguono eu-stress (livello di stress costruttivo, che aumenta le risorse personali) e di-stress (degenerativo, che mina le capacità di agire). 

L’attivazione di una attitudine proattiva nella/con la cittadinanza è indispensabile per mantenere aperti i futuri e le possibilità del bene pubblico. Si tratta di democratizzare i futuri e non solo il presente, la società di oggi, i processi di governo attuali. I processi sociali, i valori o le preferenze di oggi sono sì il risultato del passato ma anche, forse in modo meno visibile, influenzati dalle immagini di futuro proposte e promosse. 

Il numero 15 di FUTURI, rivista italiana di futures studies, vuole raccogliere una selezione di esperienze, casi, studi applicativi che riguardano il tema “democratizzare i futuri”. Sono i benvenuti metodi, approcci, resoconti di esperienze partecipative purché con un esplicito riferimento ai futuri e all’uso di strumenti e concetti propri degli studi di futuro. Quali riflessioni, esperienze e casi applicativi stanno contribuendo a democratizzare i futuri (in Italia)?

I curatori sollecitano proposte su aspetti pratici e teorici, nonché su studi sperimentali. Tra gli argomenti di interesse del numero speciale segnaliamo a titolo di esempio:

  • Esperienze partecipative per la definizione dei futuri desiderabili, tra quelli possibili.
  • Nuove metodologie di anticipazione di tipo partecipativo.
  • Scenari sui futuri della democrazia.
  • De-colonizzazione dei discorsi sul futuro.

Guest Editors: questo numero è curato da Rocco Scolozzi (Università di Trento), Vincenza Pellegrino (Università di Parma) e Alberto Robiati (ForwardTO).

Istruzioni per l’invio dei contributi

Gli articoli devono avere una lunghezza compresa tra le 25.000 e le 35.000 battute (inclusi spazi e bibliografia).

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

  • Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale. Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.
  • Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, «Theory and Society», vol. 42 n. 3, 2013.
  • Fucile G., E rimarrà solo un apriscatole. Cultura del consumo e apocalissi letterarie, in Paura R., Verso F. (a cura di), Antropocene. L’umanità come forza geologica, Future Fiction, Roma, 2018.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette a sergente («»).

Gli autori sono invitati a inviare i loro contributi per e-mail all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it entro e non oltre il 15 marzo 2021.

La valutazione dei contributi di questo numero sarà subordinata a una modalità partecipativa di referaggio double-blind: gli autori si impegnano a valutare almeno un contributo di un altro autore sulla base dei criteri di qualità metodologica, rilevanza del tema, originalità, significatività e chiarezza. I nomi e le affiliazioni degli autori non devono apparire nei contributi inviati.

L’uscita del numero è prevista per il giugno 2021. Gli autori riceveranno, oltre alla copia digitale del fascicolo, una copia omaggio cartacea.

Per maggiori informazioni è possibile contattare i guest editor: rocco.scolozzi@unitn.it; vincenza.pellegrino@unipr.it; alberto.robiati@futuripossibili.it.

FUTURI è una rivista semestrale sui futures studies, edita dall’Italian Institute for the Future in volume e in digitale. È riconosciuta rivista scientifica in Italia per l’Area 14 (Scienze politiche e sociali). 

Filosofie del futuro.
Il digitale e le nuove sfide del pensiero nel XXI secolo

Call for paper – FUTURI 14

Quale genere di sfide propone il futuro? La filosofia può svolgere un’importante funzione chiarificatrice, al fine di ridurre la complessità della realtà (odierna) sociale, economica, politica e tecnologica, presentando una visione della realtà molto più profonda di come ci appare, e offrendoci al contempo i mezzi per navigarla.

Nell’ambito dell’analisi teorica e nel quadro degli studi filosofici, il numero 14 di FUTURI (dicembre 2020) si propone di fornire approfondimenti empirici e concreti alla ricerca filosofica per quanto concerne i suoi recenti sviluppi, con uno sguardo specifico alle cosiddette “filosofie del futuro”. Tali contributi mirano a ricostruire ed esplorare l’intera architettura delle ricerche e degli studi su temi di urgente rilevanza: dalle trasformazioni operate dal rapido sviluppo delle tecnologie digitali sui “mondi di vita”, sulla mente umana e nell’ambito della ridefinizione della partecipazione politica, alle filosofie sulla crisi ecologica, fino a giungere a una nuova traduzione operativa dei principi di Giustizia sociale, e infine alle battaglie “ideologiche” tese a ridefinire l’identità di genere e il suo particolare posizionamento nella società.

Una delle sfide filosofiche che più segneranno il nostro secolo nell’immediato futuro sarà anche riuscire a relazionarsi con cosmogonie di differenti universi simbolici e a descrivere intelligenze non umane senza proiettare noi stessi sugli altri esseri viventi. La filosofia dovrà sviluppare nuove teorie e confrontarsi con pratiche che permettano la convivenza con gli altri abitanti del pianeta, immedesimandosi nelle loro visioni del mondo e ricercando dibattiti originali sull’umanità e sulla complessità animale. Sarà altresì cruciale saper uscire dalle grandi tradizioni filosofiche occidentali e orientali per abbracciare e mediare prospettive mutuate dalla crescente voce delle minoranze e dai modi di esistenza dei popoli nativi.

La call for paper si divide in due sezioni:

1) La prima sezione è dedicata ad approfondire come le tecnologie stanno trasformando il futuro, e, più in generale, alle filosofie del futuro, ossia focalizzando l’attenzione sui temi e le questioni che animano il dibattito contemporaneo, in riferimento all’intero panorama filosofico.

2) La seconda sezione si concentra su proposte filosofiche innovative e originali rivolte al medio e lungo periodo, in particolare riguardo le principali sfide e temi a livello globale.

I curatori sollecitano proposte su aspetti pratici e teorici, nonché su studi sperimentali. Tra gli argomenti di interesse della call for paper segnaliamo a titolo di esempio:

Sezione 1

Filosofie future

Etica della tecnologia.

Democrazia digitale, e-democracy e nuove forme di partecipazione politica.

Filosofia dell’ecologia: riflessioni intorno al rapporto natura-cultura e suo superamento, etica ambientale ed ecologia del diritto.

Orizzonti futuri di Giustizia sociale: il futuro del lavoro, teorie sul reddito di base universale e nuovi ordinamenti sociali, immigrazione e alterità.

Filosofie della differenza, equity feminism, Gender studies, teorie del riconoscimento in prospettiva di genere.

Sezione 2

Le sfide del futuro: nuovi campi d’indagine

Intelligenza artificiale, pensiero computazionale, teorie della Complessità, potere degli algoritmi su individui e società.

Antropocene e apocalissi culturali, il ruolo della filosofia e la sua evoluzione nella catastrofe ecologica.

Filosofie del mondo: dialoghi filosofici oltre oriente e occidente, fare filosofia a livello globale nell’inclusione dei popoli nativi, delle prospettive indigene e delle minoranze.  

Filosofia delle religioni: percorsi filosofici e religiosità future tra nuove tecnologie, etiche religiose, pratiche spirituali e ontologie del sacro nel XXI secolo.  

Filosofie postumane e Posthuman Critical Theory: ontologie ibride umane/animali/vegetali, critica e definizione dell’umanità e dell’alterità, paesaggi complessi di relazioni coabitative interspecie, cosmologie e cosmogonie non umane.

Transumanesimo: i limiti e l’estensione della relazione uomo-macchina, analisi dell’impatto dell’accrescimento tecnologico sulle forme biologiche della vita umana e non umana.

Geofilosofie ed estetica ecologica, ambienti virtuali e interazioni videoludiche, filosofie dello spazio, del tempo e dell’esplorazione spaziale.

Arte, cinema e tecnologia digitale: teorie e modelli degli audiovisivi digitali, nuovi formati comunicativi caratterizzanti gli scenari delle moderne reti di comunicazione.

Guest Editor: questo numero è curato da Alessandro Mazzi (Italian Institute for the Future) e Luigi Somma (Complexity Education Project – Università degli Studi di Perugia).

Istruzioni per l’invio dei contributi

Un abstract della lunghezza di 500-750 parole dovrà essere inviato agli editor per la prima revisione e approvazione (gli abstract devono essere concisi e con un’appropriata bibliografia di riferimento).

Gli articoli devono avere una lunghezza compresa tra le 30.000 e le 40.000 battute (inclusi spazi e bibliografia).

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

  • Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale – Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.
  • Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, «Theory and Society», vol. 42 n. 3, 2013.
  • Fucile G., E rimarrà solo un apriscatole. Cultura del consumo e apocalissi letterarie, in Paura R., Verso F. (a cura di), Antropocene. L’umanità come forza geologica, Future Fiction, Roma, 2018.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette a sergente («»).

Gli autori sono invitati a inviare i loro contributi per e-mail all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it

Tutti i contributi saranno sottoposti a referaggio double-blind sulla base dei criteri di qualità metodologica, rilevanza del tema, originalità, significatività e chiarezza. I nomi e le affiliazioni degli autori non devono apparire nei contributi inviati.

Per maggiori informazioni è possibile contattare i guest editor: alexandrosmaxim@gmail.com, sommal@ymail.com

Scadenze

1) Invio abstract entro il 31 maggio 2020.

2) La decisione sugli articoli sarà resa nota entro il 15 giugno 2020.

3) I contributi da sottoporre a referaggio vanno inviati entro il 30 settembre 2020 secondo quanto indicato nella sezione “Istruzioni per l’invio dei contributi”.

4) La comunicazione degli editor riguardo il processo di referaggio sarà notificata agli autori entro il 31 ottobre 2020.

5) Le versioni revisionate dei contributi andranno inviate agli editor entro il 30 novembre 2020.

6) Pubblicazione: dicembre 2020.

Il 2030 è l’orizzonte degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, l’ambizioso programma per affrontare e risolvere le grandi sfide dell’umanità attraverso una combinazione di innovazione tecno-scientifica e nuove politiche sociali. Anche l’Unione europea, nel suo report “Global Trends to 2030: Can the EU meet the challenges ahead”, identifica una serie di sfide-chiave (innovazione tecnologica, cambiamento climatico, risorse energetiche e sostenibilità), a cui si aggiungono quelli dal report WHO 2030 dove figurano il gene editing e la resistenza antimicrobica.

Per vincere queste sfide occorrono nuovi modelli di dialogo tra scienza e società, al fine di governare l’accelerazione del progresso scientifico e tecnologico – uno degli aspetti più evidenti e dirompente della nostra epoca – e metterla al servizio del bene comune. Sempre di più negli ultimi anni, infatti, emergono fenomeni di resistenza agli sviluppi tecno-scientifici, che rischiano di compromettere l’obiettivo di un progresso inclusivo, creando una spaccatura insanabile tra scienza e società. I cambiamenti in corso e quelli che possiamo prevedere all’orizzonte del 2030 rendono indispensabile avviare una riflessione sulle dinamiche del rapporto scienza e società in una prospettiva in grado di coglierne le tendenze di lungo periodo al fine di elaborare nuovi modelli di convivenza per il futuro.

L’Italian Institute for the Future, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II e di AIRIcerca, promuove a tal fine il primo convegno “Between Science & Society” a Napoli, presso il Complesso di San Domenico Maggiore giovedì 10 e venerdì 11 ottobre 2019. Ricercatori, stakeholder, comunicatori scientifici, giornalisti e professionisti del pubblico e privato sono invitati a sottoporre al comitato organizzatore proposte, focalizzate sulle proprie ricerche e attività, con l’obiettivo di suggerire spunti innovativi e facilitare il dialogo scienza-società su un tema delle cinque sessioni in cui si articolerà il convegno:

Innovazione tecnologica:

  • Le sfide della società degli algoritmi e della “datacrazia”
  • Il futuro del rapporto Uomo-Robot
  • Governance dell’innovazione tecnologica

Clima ed Energia:

  • Fonti energetiche rinnovabili ed economia circolare  
  • Politiche di mitigazione e adattamento
  • Cambiamenti climatici e processi decisionali democratici

Medicina e salute:

  • Medicina personalizzata e nuovi paradigmi terapeutici
  • Antibiotico-resistenza, copertura vaccinale e future emergenze sanitarie
  • Malattie e patologie croniche del terzo millennio

Bioetica e sostenibilità:

  • CRISPR e nuove frontiere dell’ingegneria genetica
  • Politiche alimentari tra OGM e agricoltura bio
  • Le sfide degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

La società della pseudoscienza

  • NIMBY e fenomeni di opposizione alla scienza
  • Concezioni pseudoscientifiche e post-verità
  • Pensiero scientifico e fideismo

Gli abstract, di lunghezza massima 2000 battute comprensive di eventuali riferimenti bibliografici, vanno inviati in un documento di testo entro il 31 luglio 2019 all’indirizzo bss@futureinstitute.it indicando nell’allegato “Call for abstract BSS2019”, insieme a un sintetico CV scientifico/professionale. Saranno considerate con maggiore interesse le proposte multidisciplinari e/o interdisciplinari, quelle che promuovono la parità di genere, inclusione e la diversità nelle aree di interesse sopraindicate.

Possono essere presentate proposte di:

  • Relazione orale (durata 20′).
  • Panel (3-4 relatori, durata 90′).
  • Poster divulgativi.

I candidati sono invitati a segnalare il tipo di intervento e l’area di interesse oggetto dell’abstract. 

Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 31 agosto. La partecipazione al convegno non prevede costi di iscrizione. Ai relatori accettati sarà successivamente richiesto di predisporre un paper per la pubblicazione degli atti.

Riepilogo date:
Invio abstract: entro il 31 luglio
Comunicazione selezione: entro il 31 agosto
Convegno: 10-11 ottobre
Invio paper per pubblicazione: entro il 31 dicembre

Comitato scientifico-organizzativo
Antonio Camorrino (Università di Napoli Federico II)
Giuseppe De Natale (INGV)
Giuliana Galati (INFN Napoli – CICAP)
Mirella Orsi (giornalista scientifica)
Roberto Paura (Italian Institute for the Future)

Enti partner
AIRIcerca
CICAP
Donne e Scienza
INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte
INGV-Osservatorio Vesuviano

Sponsor
Graded S.p.A.

Per informazioni: bss@futureinstitute.it

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L’Italian Institute for the Future invita ricercatori ed esperti a sottoporre alla redazione della rivista FUTURI paper di ricerca da pubblicare sul n. 8 della rivista FUTURI, in uscita a dicembre 2016, il cui tema di copertina sarà dedicato a “Le frontiere della scienza”.

L’evoluzione tumultuosa del progresso scientifico e tecnologico negli ultimi decenni è destinata ad accelerare nel prossimo futuro, con un impatto difficile da prevedere sulla nostra società. La rivoluzione genetica avviata con la tecnica CRISPR ci pone di fronte a scenari in cui sarà possibile sconfiggere numerose malattie, ma anche “migliorare” le specie viventi, dalle piante all’uomo. Le cellule staminali promettono di curare tumori e ringiovanire i corpi, spingendoci a immaginare una società dove l’invecchiamento sarà posposto di molti decenni. Le ricerche sull’intelligenza artificiale prospettano scenari in cui l’uomo e le macchine potranno dialogare in modo paritario, mettendo le capacità di supercalcolo al servizio del progresso, ma secondo alcuni minacciando al tempo stesso la nostra esistenza. La fusione nucleare e altri metodi di produzione energetica “sostenibile” cambieranno radicalmente gli scenari geopolitici. La nuova corsa allo Spazio ci stimola a pensare a nuove regole per la convivenza umana in orbita e su altri pianeti. Per non parlare del modo in cui la fisica sta mettendo in dubbio la nostra stessa idea di realtà. L’ottavo numero di FUTURI vuole analizzare il modo in cui il progresso scientifico e tecnologico cambierà, nei prossimi decenni, il nostro posto nel mondo, con una particolare attenzione quindi al rapporto scienza e società in una prospettiva di lungo termine.

Gli argomenti che gli articoli dovrebbero trattare (ma senza escludere ulteriori proposte) sono i seguenti:

  • Analisi di scenario sugli sviluppi di medio-lungo termine (oltre 10 anni) nei settori delle biotecnologie, della genetica, dell’intelligenza artificiale, della robotica, dell’ingegneria aerospaziale, della fisica.
  • Implicazioni bioetiche delle tecniche di editing genetico CRISPR e delle terapie staminali.
  • Il problema “eugenetico” legato alla CRISPR.
  • Implicazioni sociali di un’ulteriore estensione dell’aspettativa di vita grazie alla medicina del futuro.
  • Rischi e benefici per la società prodotti dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
  • Scenari di convivenza uomini-robot, inclusi problemi legati alla disoccupazione tecnologica e alle questioni giuridiche connesse all’introduzione di veicoli senza conducente su larga scala.
  • Rischi e benefici di una “società degli algoritmi”: implicazioni socio-economiche e politiche.
  • Scenari geopolitici relativi all’affermazione della fusione nucleare e/o di altre fonti di energia non fossili su larga scala.
  • Questioni giuridiche e politiche connesse alla nuova corsa allo Spazio da parte delle compagnie aerospaziali private.
  • Questioni socio-politiche ed economiche legate all’utilizzo commerciale dell’orbita terrestre e cis-lunare.
  • Trasformazioni sociali innescate dallo sviluppo di una “civiltà interplanetaria” (in grado cioè di realizzare insediamenti permanenti su Marte e altri corpi celesti).
  • Implicazioni filosofiche e sociologiche delle nuove teorie della fisica e della cosmologia.

Gli articoli proposti dovranno avere una lunghezza compresa tra le 12.000 e le 20.000 battute spazi inclusi. La scadenza per l’invio degli articoli è il 3o novembre 2016.

Norme redazionali

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale – Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.

Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, in “Theory and Society”, vol. 42 n. 3, 2013.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette a sergente («»).

Invio degli articoli

Gli articoli dovranno essere inviati in formato .doc o compatibile all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it, comprensivi di una breve bio-bibliografia dell’autore.

Eventuali immagini andranno inviate fuori testo in formato .jpeg o .png ad alta risoluzione. È necessario allegare un ulteriore documento nel quale andranno riportate le didascalie e le fonti delle immagini proposte.

Valutazione e pubblicazione

Gli articoli ricevuti saranno valuti dal Comitato Scientifico della rivista FUTURI e da referee esterni; se giudicati idonei, saranno pubblicati sul n. 8 di FUTURI. L’autore riceverà una copia cartacea e una copia ebook del volume.

La rivista

FUTURI è la rivista scientifica dell’Italian Institute for the Future (ISSN 2284-0923). È pubblicata in cartaceo e in ebook. L’edizione cartacea è venduta attraverso il sito www.instituteforthefuture.it e presso librerie selezionate, disponibile su abbonamento e inviata ai soci sostenitori dell’IIF. L’edizione ebook è venduta attraverso il sito e in tutte le librerie digitali in Italia, nonché inviata ai soci ordinari dell’IIF.

Comitato Scientifico:

Riccardo Campa
Marco Emanuele
Carolina Facioni
Adolfo Fattori
Nicola Lettieri
Roberto Poli
Pietro Senesi
Donato Speroni

L’Italian Institute for the Future invita ricercatori ed esperti a sottoporre alla redazione della rivista FUTURI paper di ricerca da pubblicare sul n. 7 della rivista FUTURI, in uscita a giugno 2016. Il tema è “La rivoluzione demografica”, scelto con l’obiettivo di approfondire una delle tematiche su cui l’IIF sta concentrando le proprie attività di ricerca e divulgazione negli ultimi mesi. Le macrotendenze di lungo periodo relative alla demografia sono destinate a cambiare radicalmente le nostre società: dall’aumento della speranza di vita all’invecchiamento della popolazione, dagli esodi migratori alla crescita della popolazione nei paesi in via di sviluppo, fino alle conseguenze – all’opposto – del problema della natalità nei paesi occidentali.  I paper proposti dovranno ragionare sulle conseguenze sociali, economiche, politiche di lungo periodo prodotte dai megatrend demografici in corso.

Gli argomenti che gli articoli dovrebbero trattare (ma senza escludere ulteriori proposte) sono i seguenti:

  • Migrazioni internazionali.
  • Tendenze della popolazione mondiale.
  • Problemi legati alla crescita demografica nel Sud del mondo.
  • Tassi di fertilità e politiche per la natalità nei paesi occidentali.
  • Invecchiamento della popolazione e sue conseguenze.
  • Aumento della speranza di vita: tendenze e conseguenze.
  • Cambiamenti sociali e politici legati alla rivoluzione demografica.
  • Tendenze future dell’urbanizzazione.
  • Storia degli studi sul problema della sovrappopolazione.

Gli articoli proposti dovranno avere una lunghezza compresa tra le 15.000 e le 25.000 battute spazi inclusi. La scadenza per l’invio degli articoli è il 15 maggio 2016.

Norme redazionali

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale – Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.

Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, in “Theory and Society”, vol. 42 n. 3, 2013.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette a sergente («»).

Invio degli articoli

Gli articoli dovranno essere inviati in formato .doc o compatibile all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it, comprensivi di una breve bio-bibliografia dell’autore.

Eventuali immagini andranno inviate fuori testo in formato .jpeg o .png ad alta risoluzione. È necessario allegare un ulteriore documento nel quale andranno riportate le didascalie e le fonti delle immagini proposte.

Valutazione e pubblicazione

Gli articoli ricevuti saranno valuti dal Comitato Scientifico della rivista FUTURI e da referee esterni; se giudicati idonei, saranno pubblicati sul n. 7 di FUTURI. L’autore riceverà una copia cartacea e una copia ebook del volume.

La rivista

FUTURI è la rivista scientifica dell’Italian Institute for the Future (ISSN 2284-0923). È pubblicata in cartaceo e in ebook. L’edizione cartacea è venduta attraverso il sito www.instituteforthefuture.it e presso librerie selezionate, disponibile su abbonamento e inviata ai soci sostenitori dell’IIF. L’edizione ebook è venduta attraverso il sito e in tutte le librerie digitali in Italia, nonché inviata ai soci ordinari dell’IIF.

Comitato Scientifico:

Francesco Balletta
Gretchen Bloom
Renato Briganti
Marco Emanuele
Carolina Facioni
Adolfo Fattori
Roberto Poli
Pietro Senesi
Donato Speroni
Domenico Villacci