A partire dal 2020, le trasformazioni sociali indotte dalla pandemia hanno contributo ad accelerare questo processo: la crescente dipendenza dalla tecnologia, oggi in mano a pochi tecno-oligarchi (di cui 9 dei 10 uomini più ricchi del mondo), è infatti uno dei principali motori della disparità di capitale.
Il megatrend della disuguaglianza va quindi compreso nella sua multidimensionalità: tendenze economico-politiche da un lato, tecnologiche dall’altro, ne favoriscono lo sviluppo, che a sua volta – come evidenzia questo rapporto – produce impatti significativi sui più disparati ambiti: riduzione dell’aspettativa di vita nelle fasce povere, disuguaglianze educative, correlazione con le emissioni climalteranti (il 10% più ricco produce metà delle emissioni globali. Anche
lo scenario tecnologico amplifica le fratture: l’automazione non genera (ancora) disoccupazione di massa, ma riduce i lavori medi e spinge molti lavoratori verso occupazioni a basso reddito. L’intelligenza artificiale minaccia ora i lavori cognitivi della classe media.
Per comprendere dove ci sta portando e dove potrà portarci il megatrend delle disuguaglianze, e quali correttivi possiamo immaginare per il futuro, è ora disponibile il nuovo numero dei nostri Megatrends Quarterly Report dedicato alle Disuguaglianze globali. Il rapporto è gratuitamente scaricabile in digitale.