• 3 Giugno 2021

Usare i commons per rigenerare le politiche culturali: online il report “Healing culture, reclaiming commons, fostering care”

Usare i commons per rigenerare le politiche culturali: online il report “Healing culture, reclaiming commons, fostering care”

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Dal 2020, la pandemia e la chiusura di luoghi di cultura in tutta l’Unione Europea hanno reso ancora più evidente la precarietà del settore. In risposta, i commons sono stati arene di trasformazione e comunità di resistenza per le relazioni sociali e la cultura, “come un modo per creare empatia, dare voce a chi non ha voce, superare la distanza sociale e il vuoto degli spazi pubblici”.

Attraverso un progetto realizzato nell’ambito del programma europeo “Cultural Creative Space & Cities”, un team di ricerca composto da accademici e accademiche di diverse discipline, artisti/e e attivisti/e, in connessione con i movimenti sociali, ha condotto tra il 2020 e il 2021 una ricerca partecipata all’interno della comunità de l’Asilo, per progettare una nuova politica culturale.

L’Italian Institute for the Future, in collaborazione con il nostro Center for European Futures, è lieta di pubblicare il report finale di questo progetto, dal titolo Healing culture, reclaiming commons, fostering care, curato da Roberto Cirillo e Maria Francesca De Tullio.

La riflessione parte da un’esperienza di commoning per suggerire azioni dal basso e raccomandazioni all’Unione Europea per dare voce nelle politiche culturali ai lavoratori e alle lavoratrici della cultura, nonché a chi ogni giorno si prende cura dei commons. L’obiettivo è promuovere un processo decisionale inclusivo e garantire il sostegno ai gruppi resi ancora più fragili dalla Covid-19. La teoria è arricchita da esempi di attivazione comunitaria come “La Tela”, un’opera d’arte digitale collaborativa, e le residenze d’artista a Roccaporena, come progetto di coesione sociale e innovazione per costruire una connessione empatica tra artisti/e e abitanti delle aree interne.

Queste proposte ci interrogano e fanno da ponte verso una produzione culturale sostenibile, capace di promuovere principi di coesione, uguaglianza e solidarietà.

Il volume è disponibile in inglese gratuitamente in formato digitale. A breve sarà disponibile anche un’edizione cartacea.

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