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Il legame tra i Futures Studies e la guerra è molto particolare. Forse è uno di quei casi in cui un tema ha, in qualche modo, consentito la nascita e gli sviluppi di una disciplina. Solo alla fine della Seconda guerra mondiale, infatti, si comprende come, per la prima volta, la scienza sia non solo al servizio del bene dell’umanità, ma anche il possibile strumento della sua distruzione. Prima dell’atomica, in effetti, le guerre erano, insieme alle carestie e alle pestilenze, quell’elemento che, circa ogni 70 anni, dimezzava la popolazione esistente nel mondo. I rischi di una Terza Guerra Mondiale sono il motore sul quale si sviluppano think-tank come la Rand Corporation: in questo contesto vengono messe a punto nuove tecniche di indagine rivolte ai futuri possibili (ad esempio, gli scenari, il Delphi) e, grazie all’apporto filosofico europeo, nascono i Futures Studies. Questo per dire che è importante, oggi, dedicare un numero di FUTURI a un tema mai trattato qui prima: la guerra.

Non mancano i segnali deboli e forti del possibile verificarsi di un conflitto nel futuro, e mai come in questo momento ha senso parlare di incertezza. Il numero si propone, nella prima parte, di descrivere un teatro di guerra nel 2050: chi combatterà questa guerra, e come; quali saranno le strategie di comunicazione rivolte ai cittadini; a che livello territoriale arriverà: possiamo pensare a una terza guerra mondiale, oppure a tanti conflitti sparsi, come già oggi quelli che coinvolgono anche la “pacifica” Europa? La seconda parte tratterà invece della pace: quali sono le strategie possibili per evitare che nel 2050 scoppi un conflitto che potrebbe essere disastroso per la storia umana? In questo senso, la guerra – e tutte le sue implicazioni demografiche, economiche, sociali, culturali – deve avere nei Futures Studies, e in particolare nell’anticipazione, il suo antagonista. Non è una novità: se vogliamo, “si vis pacem, para bellum” (se vuoi la pace, prepara la guerra) è uno dei primi esempi di anticipatory approach della storia.

Si sollecitano pertanto contributi di taglio interdisciplinare, caratterizzati dall’applicazione di metodi tipici dei Futures Studies, su argomenti quali:

  • Scenari dei futuri conflitti (con orizzonte al 2050)
  • Driver e megatrend dei nuovi e futuri conflitti
  • Strategie di anticipazione nel contesto bellico
  • Evoluzioni possibili dell’ordine internazionale
  • Cyberwarfare e potenziali minacce del metaverso
  • Nuovi sistemi d’armamento ed evoluzione delle armi autonome
  • Futures Studies e Peace Studies
  • Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per la promozione della pace
  • Militarizzazione dello spazio e dual use delle nuove tecnologie spaziali
  • Governance dei rischi tecnologici e scenari di governo mondiale

I contributi possono essere presentati in italiano e in inglese. È richiesto in via preliminare l’invio di un abstract della lunghezza di massimo 2000 battute entro il 30 aprile 2022 all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it. Gli abstract vanno inviati in un file Word o compatibile e privo di riferimenti all’autore/autrice. L’esito della selezione degli abstract sarà comunicato entro il 15 maggio 2022. I contributi devono rientrare tra le 20.000 e le 30.000 battute spazi inclusi.

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

  • Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale – Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.
  • Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, “Theory and Society”, vol. 42 n. 3, 2013.
  • Campa R., Un decalogo per la tecnoetica, “Futuri”, 11 maggio 2020: https://www.futurimagazine.it/dossier/un-decalogo-per-la-tecnoetica/
  • Fucile G., E rimarrà solo un apriscatole. Cultura del consumo e apocalissi letterarie, in Paura R., Verso F. (a cura di), Antropocene. L’umanità come forza geologica, Future Fiction, Roma, 2018.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette basse («») per i testi in lingua italiana, con le virgolette alte (“”) per i testi in lingua inglese.

Gli articoli dovranno essere inviati in formato Word o compatibile all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it entro il 31 agosto 2022 comprensivi di una breve bio-bibliografia dell’autore. Eventuali immagini andranno inviate fuori testo in formato .jpeg o .png ad alta risoluzione. È necessario allegare un ulteriore documento nel quale andranno riportate le didascalie e le fonti delle immagini proposte.

Gli articoli ricevuti saranno valutati dal Comitato Scientifico della rivista FUTURI e da referee esterni. La pubblicazione è prevista per il mese di novembre 2022. Questo numero è curato da Carolina Facioni.

Con l’obiettivo di diventare sempre più un forum di dibattito, impegno e discussione sui futuri dell’Europa e dell’Unione Europea, e al contempo favorire l’applicazione dei Futures Studies in relazione ai temi europei, il Center for European Futures (CEF) ha deciso di lanciare una Call, aperta e permanente, per raccogliere paper di ricerca e analisi da pubblicare nella collana dei suoi Research Paper Series.

La Call è aperta sia a giovani studiose/i, sia ad accademiche/ci ‘senior’. Potenziali temi da sviluppare includono tutte le questioni rientranti nel settore allargato delle Scienze Sociali (inclusa la filosofia della scienza), che:

  • toccano, direttamente o indirettamente, lo spazio Europeo: politica e società, sfera digitale, istituzioni, cultura e beni comuni, politica economica, studi di genere, arti performative, mutamenti, etc.
  • offrono riflessioni sui futuri possibili di temi specifici e questioni legate all’Europa (ad esempio, i futuri dell’integrazione europea, dell’ambiente in Europa o dei beni comuni, del lavoro, etc.).
  • propongono “esercizi di futuro”, ovvero esercizi di immaginazione (e re-immaginazione) di aspetti più o meno specifici dei futuri possibili dell’Europa, dell’UE, e delle società europee.

I Research Papers attesi sono analisi originali, rigorose, scritte in modo chiaro e conciso così da favorire un’ampia circolazione delle idee. La lunghezza dei manoscritti deve essere ricompresa tra le  6000 e 8000 parole massimo, ivi comprese note e bibliografia. Tutti i paper sono sottoposti a valutazione double-blind. I lavori saranno pubblicati con l’ISBN dell’Italian Institute for the Future Press, e una apposita selezione sarà inoltre ripubblicata in forma di capitoli per lo  Yearbook of the Center for European Futures (cadenza annuale).

Si prega di inviare candidature e proposte corredate di nome e cognome, affiliazione (se presente), una breve nota biografica (no CV), titolo e breve abstract di massimo 300 parole al seguente indirizzo email: info@europeanfutures-iif.com

Filosofie del futuro.
Il digitale e le nuove sfide del pensiero nel XXI secolo

Call for paper – FUTURI 14

Quale genere di sfide propone il futuro? La filosofia può svolgere un’importante funzione chiarificatrice, al fine di ridurre la complessità della realtà (odierna) sociale, economica, politica e tecnologica, presentando una visione della realtà molto più profonda di come ci appare, e offrendoci al contempo i mezzi per navigarla.

Nell’ambito dell’analisi teorica e nel quadro degli studi filosofici, il numero 14 di FUTURI (dicembre 2020) si propone di fornire approfondimenti empirici e concreti alla ricerca filosofica per quanto concerne i suoi recenti sviluppi, con uno sguardo specifico alle cosiddette “filosofie del futuro”. Tali contributi mirano a ricostruire ed esplorare l’intera architettura delle ricerche e degli studi su temi di urgente rilevanza: dalle trasformazioni operate dal rapido sviluppo delle tecnologie digitali sui “mondi di vita”, sulla mente umana e nell’ambito della ridefinizione della partecipazione politica, alle filosofie sulla crisi ecologica, fino a giungere a una nuova traduzione operativa dei principi di Giustizia sociale, e infine alle battaglie “ideologiche” tese a ridefinire l’identità di genere e il suo particolare posizionamento nella società.

Una delle sfide filosofiche che più segneranno il nostro secolo nell’immediato futuro sarà anche riuscire a relazionarsi con cosmogonie di differenti universi simbolici e a descrivere intelligenze non umane senza proiettare noi stessi sugli altri esseri viventi. La filosofia dovrà sviluppare nuove teorie e confrontarsi con pratiche che permettano la convivenza con gli altri abitanti del pianeta, immedesimandosi nelle loro visioni del mondo e ricercando dibattiti originali sull’umanità e sulla complessità animale. Sarà altresì cruciale saper uscire dalle grandi tradizioni filosofiche occidentali e orientali per abbracciare e mediare prospettive mutuate dalla crescente voce delle minoranze e dai modi di esistenza dei popoli nativi.

La call for paper si divide in due sezioni:

1) La prima sezione è dedicata ad approfondire come le tecnologie stanno trasformando il futuro, e, più in generale, alle filosofie del futuro, ossia focalizzando l’attenzione sui temi e le questioni che animano il dibattito contemporaneo, in riferimento all’intero panorama filosofico.

2) La seconda sezione si concentra su proposte filosofiche innovative e originali rivolte al medio e lungo periodo, in particolare riguardo le principali sfide e temi a livello globale.

I curatori sollecitano proposte su aspetti pratici e teorici, nonché su studi sperimentali. Tra gli argomenti di interesse della call for paper segnaliamo a titolo di esempio:

Sezione 1

Filosofie future

Etica della tecnologia.

Democrazia digitale, e-democracy e nuove forme di partecipazione politica.

Filosofia dell’ecologia: riflessioni intorno al rapporto natura-cultura e suo superamento, etica ambientale ed ecologia del diritto.

Orizzonti futuri di Giustizia sociale: il futuro del lavoro, teorie sul reddito di base universale e nuovi ordinamenti sociali, immigrazione e alterità.

Filosofie della differenza, equity feminism, Gender studies, teorie del riconoscimento in prospettiva di genere.

Sezione 2

Le sfide del futuro: nuovi campi d’indagine

Intelligenza artificiale, pensiero computazionale, teorie della Complessità, potere degli algoritmi su individui e società.

Antropocene e apocalissi culturali, il ruolo della filosofia e la sua evoluzione nella catastrofe ecologica.

Filosofie del mondo: dialoghi filosofici oltre oriente e occidente, fare filosofia a livello globale nell’inclusione dei popoli nativi, delle prospettive indigene e delle minoranze.  

Filosofia delle religioni: percorsi filosofici e religiosità future tra nuove tecnologie, etiche religiose, pratiche spirituali e ontologie del sacro nel XXI secolo.  

Filosofie postumane e Posthuman Critical Theory: ontologie ibride umane/animali/vegetali, critica e definizione dell’umanità e dell’alterità, paesaggi complessi di relazioni coabitative interspecie, cosmologie e cosmogonie non umane.

Transumanesimo: i limiti e l’estensione della relazione uomo-macchina, analisi dell’impatto dell’accrescimento tecnologico sulle forme biologiche della vita umana e non umana.

Geofilosofie ed estetica ecologica, ambienti virtuali e interazioni videoludiche, filosofie dello spazio, del tempo e dell’esplorazione spaziale.

Arte, cinema e tecnologia digitale: teorie e modelli degli audiovisivi digitali, nuovi formati comunicativi caratterizzanti gli scenari delle moderne reti di comunicazione.

Guest Editor: questo numero è curato da Alessandro Mazzi (Italian Institute for the Future) e Luigi Somma (Complexity Education Project – Università degli Studi di Perugia).

Istruzioni per l’invio dei contributi

Un abstract della lunghezza di 500-750 parole dovrà essere inviato agli editor per la prima revisione e approvazione (gli abstract devono essere concisi e con un’appropriata bibliografia di riferimento).

Gli articoli devono avere una lunghezza compresa tra le 30.000 e le 40.000 battute (inclusi spazi e bibliografia).

La bibliografia, citata con il sistema americano autore-data all’interno del testo, sarà redatta seguendo gli esempi di seguito:

  • Arnaldi S., Poli R. (a cura di), La previsione sociale – Introduzione allo studio dei futuri, Carocci, Roma, 2012.
  • Beckert J., Imagined futures: Fictional expectations in the economy, «Theory and Society», vol. 42 n. 3, 2013.
  • Fucile G., E rimarrà solo un apriscatole. Cultura del consumo e apocalissi letterarie, in Paura R., Verso F. (a cura di), Antropocene. L’umanità come forza geologica, Future Fiction, Roma, 2018.

All’interno del testo, le citazioni saranno effettuate utilizzando le virgolette a sergente («»).

Gli autori sono invitati a inviare i loro contributi per e-mail all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it

Tutti i contributi saranno sottoposti a referaggio double-blind sulla base dei criteri di qualità metodologica, rilevanza del tema, originalità, significatività e chiarezza. I nomi e le affiliazioni degli autori non devono apparire nei contributi inviati.

Per maggiori informazioni è possibile contattare i guest editor: alexandrosmaxim@gmail.com, sommal@ymail.com

Scadenze

1) Invio abstract entro il 31 maggio 2020.

2) La decisione sugli articoli sarà resa nota entro il 15 giugno 2020.

3) I contributi da sottoporre a referaggio vanno inviati entro il 30 settembre 2020 secondo quanto indicato nella sezione “Istruzioni per l’invio dei contributi”.

4) La comunicazione degli editor riguardo il processo di referaggio sarà notificata agli autori entro il 31 ottobre 2020.

5) Le versioni revisionate dei contributi andranno inviate agli editor entro il 30 novembre 2020.

6) Pubblicazione: dicembre 2020.

Il Center for the Future of Europe dell’Italian Institute for the Future, in occasione della presentazione da parte della Commissione Europea il 1° marzo 2017 del Libro Bianco sul Futuro dell’Europa – Riflessioni e scenari per l’UE a 27 verso il 2025, intende selezionare contributi di studiosi sulle principali questioni attinenti al futuro dell’Unione Europea.

I contributi selezionati saranno inseriti in un volume collettaneo pubblicato in versione e-book sul sito del Center for the Future of Europe e in versione cartacea dall’Editoriale Scientifica.

L’iniziativa mira a celebrare il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma e allo stesso tempo incentivare il dibattito sulle principali sfide e le opportunità che riguardano la sicurezza, il benessere dei cittadini e il ruolo che l’Europa è chiamata a svolgere in un mondo sempre più multipolare. Su tali questioni è concentrato il focus del Libro Bianco sul Futuro dell’Europa, che presenta una serie di scenari inerenti ad alcuni percorsi percorribili per il futuro dell’Unione europea. Su tali scenari si colloca la selezione di contributi, che potranno pertanto inserirsi nell’ambito – non esaustivo – dei seguenti topic:

Topic 1: Mercato unico e commercio.

  • Mercato unico delle merci e dei capitali, compresi i settori energetico e digitale;
  • verso nuovi accordi commerciali dell’UE a 27;
  • la libera circolazione delle persone e dei servizi;
  • la competenza esclusiva del commercio a livello UE.

Topic 2: Unione economica e monetaria.

  • La cooperazione nella zona euro e il funzionamento del mercato unico;
  • la cooperazione rafforzata nei settori quali fiscalità e norme sociali;
  • le iniziative per consolidare la zona euro;
  • la politica occupazionale e sociale dell’UE27;
  • la realizzazione dell’Unione economica, finanziaria e di bilancio alla luce della relazione dei cinque presidenti del giugno 2015.

Topic 3: Schengen, migrazione e sicurezza.

  • La cooperazione nella gestione delle frontiere esterne e in materia di sicurezza;
  • flussi migratori e sistema di asilo in UE;
  • coordinamento europeo e gestione in materia di sicurezza, controlli delle frontiere interne e antiterrorismo, cooperazione giudiziaria in materia penale in UE e lotta al terrorismo;
  • misure di sicurezza e protezione dei diritti fondamentali.

Topic 4: Politica Estera e di Difesa.

  • Verso una ‘reale’ politica estera unica dell’UE27?;
  • la cooperazione in materia di difesa in UE e le politiche su coordinamento militare e condivisione di equipaggiamenti;
  • gli effetti della negoziazione in politica estera a livello bilaterale;
  • l’istituzione di un’Unione europea della difesa.

Topic 5: Bilancio UE.

  • Verso un bilancio dell’UE a 27;
  • il finanziamento delle funzioni essenziali per il mercato unico;
  • i bilanci suppletivi a disposizione di alcuni Stati membri in settori specifici;
  • verso un nuovo coordinamento a 27;
  • gli elementi della stabilizzazione di bilancio nella zona euro.

Topic 6: Partecipazione democratica.

  • Verso una dimensione politica della cittadinanza europea nell’UE a 27?;
  • democrazia rappresentativa europea;
  • ruolo dei partiti e costruzione del consenso;
  • elezioni europee;
  • deficit democratico;
  • iniziativa legislativa dei cittadini UE;
  • partecipazione al processo decisionale nello spazio pubblico europeo;
  • populismi, ripiegamenti nazionalisti e la “rivincita dei condomini”.

La selezione dei contributi avverrà su presentazione di un abstract di non oltre 800 caratteri da inviare entro il 31 luglio 2017 in formato elettronico (word o pdf) all’indirizzo di posta elettronica: info@futureofeurope-iif.it specificando nell’oggetto il topic prescelto. L’abstract dovrà essere seguito dall’indicazione di nome, cognome, affiliazione, indirizzo e-mail, recapiti telefonici e da un elenco delle pubblicazioni dell’autore. Gli abstract pervenuti saranno sottoposti in forma anonima al Comitato di Direzione del Center for the Future of Europe.

L’esito della selezione degli abstract inviati sarà comunicato via e-mail entro il 31 agosto 2017. Agli autori degli abstract selezionati saranno inviati i criteri redazionali da rispettare nell’elaborazione del contributo finale che dovrà essere inviato entro e non oltre il 30 settembre 2017 in formato elettronico (versione .doc e .pdf) all’indirizzo: info@futureofeurope-iif.it.

La lunghezza del contributo finale da inserire nella pubblicazione dovrà avere una lunghezza minima di 20.000 caratteri e massima di 30.000 caratteri, spazi inclusi. I contributi, che saranno sottoposti a peer review dovranno essere corredati di: titolo del contributo, nome dell’autore, sommario dei paragrafi, note a piè di pagina, bibliografia.

Per ogni informazione aggiuntiva, si prega di contattare l’indirizzo info@futureofeurope-iif.it.

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