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Torna il convegno nazionale di Futures Studies organizzato dall’Italian Institute for the Future: a Napoli presso il Polo dello Shipping (via Depretis 51) si susseguiranno tra venerdì 14 e sabato 15 ottobre dodici sessioni parallele, oltre cinquanta relatori e relatrici, workshop e sessioni plenarie. Titolo di quest’edizione è Abitare il domani, con approfondimenti sulle nuove modalità di convivenza umana nel futuro, dallo studio delle città intelligenti e sostenibili ai progetti di future città cislunari, dai modelli di abitabilità del metaverso al futuro dell’ordine internazionale ed europeo.

Il convegno si aprirà venerdì 14 ottobre alle 10.00 con una sessione dedicata ai 50 anni del rapporto I limiti dello sviluppo, lo studio promosso dal Club di Roma e realizzato da un’équipe del MIT che per la prima volta impiegò scientificamente gli strumenti di estrapolazione delle tendenze per elaborare scenari sul futuro del mondo al 2100: scenari che paventavano un collasso della civiltà proprio in coincidenza con l’epoca che stiamo vivendo, e che le ultime analisi indipendenti mostrano essere ancora validi. Ne discuteranno il presidente dell’Italian Institute for the Future, Roberto Paura, insieme a Donato Speroni di ASVIS-Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile e Carolina Facioni di ISTAT.

Tra i temi delle sessioni parallele: i nuovi rivoluzionari progetti di Urban Air Mobility, strategie per il turismo sostenibile, rigenerazione delle aree interne, le nuove condizioni antropologiche e sociologiche indotte dal Covid e dallo smart working, gli scenari del metaverso, i futuri habitat spaziali in orbita, sulla Luna e su Marte, l’avvento dei tecnopopulismi e delle democrazie post-rappresentative, l’emergere di nuove religioni, i cambiamenti nelle relazioni tra esseri umani e natura nell’Antropocene, gli stili alimentari del 2030, il futuro delle tecnologie di self-tracking, gli impatti previsti del programma Europa Next Generation, le trasformazioni del mercato del lavoro. Molte anteprime di nuovi studi, come il rapporto Italia 2032 su cui sta lavorando l’Italian Institute for the Future insieme a Generation Mover, un nuovo strumento di analisi dei megatrend promosso attraverso la World Futures Studies Federation, uno studio dell’Istituto Sistemi Complessi del CNR sulla quantificazione delle incognite radicali (“cigni neri”), il progetto Pandemie & Infodemie: un manuale per il futuro del Between Science&Society Hub.

Nell’ambito del convegno si terrà inoltre, sabato 15 ottobre, il workshop CityLab2050: Progettare la Napoli del 2050, in cui i partecipanti, guidati da esperti dell’Italian Institute for the Future, applicheranno metodi di previsione sociale allo studio di Napoli e della città metropolitana per esplorare l’impatto delle trasformazioni dei prossimi decenni e suggerire proposte concrete all’amministrazione. Un workshop che rientra nel più ampio progetto Napoli Foresight Center finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito del bando iQ-Quartieri dell’Innovazione. Discuteranno dei risultati del workshop i principali esperti di urbanistica della città, tra cui Massimo Pica Ciamarra, che terrà la lectio magistralis di chiusura del convegno: Dall’Antropocene all’Ecocene. Una roadmap per il futuro degli habitat umani.

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L’Italian Institute for the Future organizza venerdì 14 e sabato 15 ottobre 2022 a Napoli il convegno nazionale di futures studies “Abitare il domani”, chiamando a raccolta studiosi e ricercatori di tutta Italia interessati al tema delle nuove modalità di convivenza umana nel futuro, dallo studio delle città intelligenti e sostenibili ai progetti di future città cislunari, dai modelli di abitabilità del metaverso al futuro dell’ordine internazionale ed europeo. 

La presente call for contribution è aperta a studiose/i di tutte le discipline che intendano presentare ricerche in corso orientate a un orizzonte di medio-lungo termine, impostate secondo i princìpi e/o le metodologie dei futures studies e che rientrino tra le seguenti proposte:

  • Le trasformazioni della condizione antropologica causate dall’ibridazione tra vita fisica e online.
  • Il futuro delle famiglie (scelte e forme familiari).
  • Il futuro degli ambienti di vita nell’era del digitale immersivo.
  • Nuovi lavori e modelli organizzativi.
  • Modelli di convivenza nei futuri habitat spaziali nell’ambito dell’espansione umana nello spazio tra diritto e leggi particolari.
  • Modelli di ambienti di vita digitali nel metaverso.
  • Trasformazioni degli habitat nell’Antropocene e nuove soluzioni di convivenza interspecie.
  • Vita familiare e lavoro di cura: ruolo delle tecnologie nelle relazioni familiari, lavoro domestico e attività di cura (realtà virtuale, assistenti vocali, giocattoli interattivi, tecnologie assistive…).
  • Tecnologie per contrastare la violenza contro le donne (applicazioni per geo-localizzazione e tracciamento, che forniscono mappe ‘sicure’ per gli spostamenti, ecc.)
  • Futuro della religione: trasmissione della fede, religiosità, attivismo e comunicazione digitale.
  • Postumano, singolarità tecnologica e convivenza con Homo Sapiens.
  • Il futuro della casa comune europea tra nuovi nazionalismi e tecnocrazie.
  • Come le nuove tecnologie influenzeranno o faciliteranno le infrastrutture e gli impianti terrestri e spaziali
  • Nuove sperimentazioni e progetti in ambito urban studies.
  • Modelli di convivenza tra generazioni tra invecchiamento attivo e inverno demografico.
  • Effetti e correttivi delle disuguaglianze globali.
  • Teorie e pratiche per la rigenerazione delle aree interne.
  • Modelli di turismo sostenibile e dinamiche relazionali turisti/cittadini nelle città.
  • La mobilità urbana dei prossimi decenni.
  • Le trasformazioni del Sistema Internazionale.

I contributi presentati durante il convegno saranno considerati per la pubblicazione sui prossimi numeri della rivista Futuri (inclusi i numeri speciali del Center for European Futures).

Prestare una proposta

Per presentare una proposta è necessario inviare un breve abstract di massimo 2.000 battute unitamente a un breve profilo professionale all’indirizzo segreteria@futureinstitute.it entro il 31 agosto 2022. Le proposte saranno vagliate dal Consiglio scientifico dell’Italian Institute for the Future; l’esito della valutazione sarà comunicato entro il 10 settembre 2022.

Quota di partecipazione

L’iscrizione al congresso prevede il pagamento di una quota di 100,00€. È previsto uno sconto del 20% per i soci IIF e per studiose/i non strutturati sotto i 30 anni. La quota di iscrizione include pranzi e coffee break.

Sede

Il convegno si terrà a Napoli presso il Polo dello Shipping (via Depretis 51) venerdì 14 e sabato 15 ottobre 2022.