Antropocene: l’umanità come forza geologica

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Francesco Verso, Roberto Paura

Dopo la pubblicazione di Segnali dal futuro (2016), l’antologia curata dall’Italian Institute for the Future e da Future Fiction che raccoglie cinque racconti di fantascienza accompagnati da altrettanti saggi di esperti sui temi trattati nei racconti, la collaborazione tra IIF e Future Fiction ritorna con un nuovo progetto dedicato alla climate fiction.

“Come nella precedente antologia Segnali dal futuro, abbiamo scelto di affiancare alle storie selezionate anche saggi di esperti di diversi ambiti, dalla paleontologia alla fisica dell’atmosfera, dalla sociologia dell’ambiente agli studi su scienza e tecnologia”, spiega Roberto Paura. “In tal modo abbiamo voluto tentare di collegare la finzione alla realtà, le tendenze agli scenari possibili. In Segnali dal futuro, trattando di temi più generali legati alla nostra immagine del domani possibile, abbiamo offerto al lettore un assaggio dell’immaginazione narrativa degli scrittori italiani e internazionali quando si tratta di speculare sull’impatto sociale che avranno le nuove tecnologie, affidando poi a un pool di esperti e futurologi il compito di dirci quanto reali possano essere le idee utilizzate dagli autori. Qui, invece, partiamo dalla realtà, ossia dalla consapevolezza di essere entrati in una nuova era geologica del mondo, l’Antropocene, caratterizzata dalla capacità della civiltà umana di lasciare un’impronta permanente sull’ecosistema e sugli strati geologici, e affidiamo agli scrittori il compito di calarci in uno dei possibili mondi futuri che andremo ad abitare da qui alla fine del secolo, quando le conseguenze del cambiamento climatico e della sesta estinzione di massa, se non arginate, avranno radicalmente trasformato (in peggio, ça va sans dire) il mondo in cui viviamo oggi”.

“Gli scrittori e le scrittrici di fantascienza si pongono come ottimi costruttori di scenari di un domani dai tratti oscuri e sfuggenti”, spiega Francesco Verso. “La fantascienza abita il futuro, suo luogo d’elezione, e forte di questa naturale vocazione ne conosce pregi e difetti. Dalle visioni post-apocalittiche, alle utopie irrealizzate, dalle trasformazioni postumane, alle congetture tecnologiche più ardite, passando per ogni alternativa offerta dal ventaglio delle probabilità, i racconti di fantascienza sfidano la capacità di immaginare qualche cosa di diverso dall’ineluttabile concretezza del presente”.

Gli autori

Antonio Camorrino è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove insegna Sociologia dei processi culturali e comunicativi. È inoltre docente di Sociologia dei nuovi media presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II. Tra le sue ultime pubblicazioni: La Natura è inattuale. Scienza, società e catastrofi nel XXI secolo (2016).

Giampietro Casasanta, laureato in fisica, ha conseguito il dottorato di ricerca in telerilevamento all’Università La Sapienza di Roma, e ha lavorato per sei anni presso l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR di Roma. Dal 2018 lavora per la compagnia di servizi internazionali Serco S.p.A., in supporto all’Agenzia Spaziale Europea per le attività di calibrazione e validazione dei prodotti della missione satellitare EarthCARE. Nel 2015 ha messo alla prova le proprie capacità di adattamento fisico e psicologico passando l’inverno australe isolato, in un team multiculturale di sole 13 persone, presso la stazione italo francese Concordia, a oltre 1200 km nell’entroterra antartico, dove è stato responsabile degli strumenti e delle misure per i programmi scientifici di glaciologia e telerilevamento atmosferico, partecipando attivamente all’intenso programma di comunicazione e divulgazione scientifica della base.

Clelia Farris è nata a Cagliari nel 1967, dove si è laureata in psicologia con una tesi di epistemologia. Nel 2004 ha vinto il premio Fantascienza.com con Rupes Recta e tre anni dopo ha vinto la prima edizione del Premio Odissea con Nessun uomo è mio fratello. Su Future Fiction sono usciti altri due romanzi, La pesatura dell’anima e La giustizia di Iside, ambientati in un Egitto alternativo, e la sua prima raccolta di racconti dal titolo La consistenza delle ideeUn giorno da ricordare è stato recentemente pubblicato sulla rivista “Strange Horizon” con la traduzione di Rachel Cordasco.

Gennaro Fucile è direttore della rivista di studi culturali “Quaderni d’Altri Tempi”. Giornalista professionista, ha scritto per “Alias”, “InSound”, “Linus”, “Snoopy”, “Cineforum”, “Alphaville”, “Linea d’ombra”, “Alfabeta” e collabora con “Musica Jazz”, “Il Tascabile”, “Esquire”. Suoi contributi sono apparsi nei volumi Nei sistemi dei segniStrategie dei linguaggi elettroniciVideoculture III. Con Claudio Bonomi ha pubblicato Elastic Jazz – Sketches of Britain (2005).

Roberto Paura è presidente dell’Italian Institute for the Future e direttore della rivista Futuri. Si occupa di impatto sociale dell’innovazione scientifica e tecnologica e di comunicazione della scienza. Ha lavorato per la Fondazione Idis-Città della Scienza e attualmente è borsista di ricerca all’Università di Perugia. Come giornalista scientifico collabora con diverse testate culturali tra cui “Quaderni d’altri tempi”, “Il Tascabile”, “Esquire”, “L’Indiscreto”, “Motherboard”. Tra le sue ultime pubblicazioni: La singolarità nuda. Fedi tecnologiche, miti scientifici, futuri postmoderni (2017).

Chen Qiufan (conosciuto anche come Stanley Chan) è nato a Shantou, nella provincia dello Guangdong in Cina. Dal 2004, ha pubblicato più di trenta racconti su “Science Fiction World”, “Esquire”, “Chutzpah!” e altre riviste, così come una novella, The Abyss of Vision (2006) e il romanzo The Waste Tide(2013). Ha vinto il premio Dragon Fantasy di Taiwan, il Milky Way e il Nebula cinese per la fantascienza, e il premio Science Fiction & Fantasy per la traduzione insieme a Ken Liu. La sua narrativa è stata tradotta in inglese e in italiano. Vive a Pechino e lavora per Google Cina.

Marco Signore, paleontologo e divulgatore, ha una laurea in Scienze Naturali e un Ph.D. conseguito presso l’Università di Bristol (Inghilterra). Attualmente lavora come specialista di outreach presso la Stazione Zoologica di Napoli “Anton Dohrn”, oltre a scrivere per “Sapere Scienza” e per il portale d’informazione ludica Gioconomicon. Autore di numerosi libri e articoli, è stato co-autore della descrizione del primo dinosauro italiano, Scipionyx samniticus. Tra le sue ultime pubblicazioni: L’origine della vita. Gli incredibili esperimenti dell’evoluzione nei mari primordiali (2017).

Robert Silveberg è nato a Brooklyn (New York) il 15 gennaio del 1935. Scrittore americano noto per le sue storie di fantascienza e fantasy, vincitore di numerosi premi Hugo e Nebula, è stato inserito nella Science Fiction Hall of Fame nel 1999 mentre nel 2004 è stato nominato Gran Maestro dagli scrittori di fantascienza americani. I suoi libri sono stati tradotti in quaranta lingue. Tra i titoli più importanti vanno ricordati Ali della notteBrivido crudeleTorre di cristalloVertice di immortaliParadosso del passatoMutazione e Morire dentro. Robert e sua moglie, la scrittrice Karen Haber, insieme a molti gatti, vivono nell’area della baia di San Francisco in una casa tentacolare circondata da piante esotiche.

Jean-Louis Trudel, nato a Toronto, è laureato in fisica, astronomia e storia e filosofia della scienza. Dal 1994 ha scritto (da solo o, in collaborazione con Yves Meynard, come Laurent McAllister) una trilogia di romanzi pubblicati in Francia, quattro raccolte di racconti, una guida sulla storia della fantascienza in Quebec e ventisei libri per ragazzi pubblicati in Canada. Il racconto Le nevi del tempo che fu è stato pubblicato sull’antologia Carbide Tipped Pens (2014) e ristampato sull’antologia Loosed Upon The World (2015) e Imaginarium 4: The Best Canadian Speculative Fiction! (2016), ottenendo una menzione d’onore nel The Year’s Best Science Fiction: Thirty-Second Annual Collection di Gardner Dozois. Quando il tempo lo permette, Jean-Louis traduce e recensisce fantascienza.

Fausto Vernazzani, sociologo e giornalista freelance, si laurea in Scienze Sociali all’Università Federico II con una ricerca sul nuovo immaginario globale, l’ampliamento dei mercati cinematografici internazionali e sulla crescita dell’industria culturale in Cina e Sud Corea. È co-fondatore nel 2010 del blog di cinema CineFatti, collabora dal 2012 col sito britannico di cinema asiatico “easternKicks” e dal 2016 con la rivista di studi culturali “Quaderni d’Altri Tempi”.

Francesco Verso (Bologna, 1973) ha pubblicato: Antidoti umani (finalista premio Urania 2004), e-Doll (vincitore premio Urania 2009), Livido (vincitore premio Odissea e premio Italia 2014, pubblicato in Australia da Xoum e negli Stati Uniti da Apex Books con il titolo di “Nexhuman”) e Bloodbusters (vincitore premio Urania 2014 ex-aequo con Sandro Battisti). Suoi racconti sono apparsi su riviste (“Robot”, “iComics”, “International Speculative Fiction”, “Chicago Quarterly Review”) e sono stati messi in scena a teatro (“The Milky Way”). Vive a Roma con la moglie Elena e la figlia Sofia.

Marian Womack si è diplomata al Clarion Writer’s Workshop e al Creative Writing MSt della Cambridge University. È cresciuta in Andalusia e vive a Cambridge, dove lavora come bibliotecaria. Le sue storie sono state pubblicate nei volumi Year’s Best Weird Fiction (2016), Barcelona Tales (2016) e su “Apex” e “Weird Fiction Review”. Ha pubblicato articoli di saggistica per il “Times Literary Supplement” e per il Science-Fiction and Fantasy Network, soprattutto sul fantasy spagnolo e latino-americano, e ha scritto per riviste di videogiochi. Marian è co-editor della “Ediciones Nevsky/Nevsky Books” ed è ricercatrice post-laurea in scrittura creativa all’Anglia Ruskin Center for Science Fiction and Fantasy. Lost Objects, una raccolta di racconti su fantasmi e natura, sarà pubblicato da Luna Press nel 2018.