Il rapporto del Millennium Project su lavoro e tecnologia al 2050

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Il Millennium Project ha appena pubblicato Work/Tech 2050: Scenarios and Actions, uno studio internazionale di lungo periodo che include 3 scenari dettagliati al 2050 e valutazioni di 93 azioni. Le azioni sono il risultato di 30 workshop nazionali in 29 paesi, che hanno identificato strategie per indirizzare le questioni emerse negli scenari. Le azioni sono state valutate tramite 5 indagini internazionali (una per ognuna delle aree governo e governance, affari e lavoro, educazione e apprendimento, arti e media, e scienza e tecnologia) in termini di fattibilità ed efficacia, e con commenti.

I divari di reddito si stanno ampliando, la concentrazione della ricchezza sta aumentando, la crescita economica senza nuovi posti di lavoro sembra la nuova norma e i profitti dagli investimenti su capitali e tecnologia rendono solitamente meglio del lavoro. Man mano che il costo del lavoro aumenta e il costo di intelligenza artificiale e robotica diminuisce, ci si aspetta che i tassi di disoccupazione nella produzione e nei servizi aumenteranno. Quindi, cosa fare?

Il Millennium Project ha revisionato oltre 30 studi sul “futuro del lavoro” per cercare domande che non sono state poste e domande a cui si è risposto in maniera inadeguata e ha creato un questionario per rispondere a queste domande. I risultati sono stati utilizzati per creare tre bozze dettagliate di scenari al 2050, ognuna revisionata da molte centinaia di futuristi ed esperti di rilievo selezionati dai nodi del Millennium Project nel mondo. 

I tre scenari sono:

  • Un complesso miscuglio
  • Disordini politico-economici, angoscia per il futuro
  • Se gli uomini fossero liberi: l’economia dell’autorealizzazione.

Gli scenari finali sono stati discusi dai partecipanti in workshop nazionali, per identificare cosa dovrebbero fare i loro paesi per indirizzare le questioni esposte negli scenari. I workshop, in forma di discussione di gruppo, hanno affrontato le tematiche di governo, affari e lavoro, educazione e apprendimento, arti e cultura e scienza e tecnologia. Le centinaia di suggerimenti raccolti attraverso i 30 workshop sono stati riassunti in 93 azioni. Queste azioni sono state poi valutate tramite questionari Real Time Delphi in termini di fattibilità ed efficacia da panel internazionali di esperti.

Il report finale Work/Technology 2050: Scenarios and Actions include l’intero testo dei tre scenari e una pagina per ognuna delle 93 azioni. Ogni pagina è un sunto dei giudizi di futuristi ed esperti di riferimento su fattibilità ed impatto di ognuna delle azioni, con commenti integrativi. “Per coloro che vogliono seriamente indirizzare il futuro del lavoro e della tecnologia, questo report è una miniera d’oro”, dice Jerome Glenn, CEO del Millennium Project. “Pensiamo che sia la più ampia, approfondita valutazione internazionale di lungo periodo delle strategie per indirizzare la futura transizione di lavoro e tecnologia. Certamente, non è possibile che tutti siano d’accordo con le 93 azioni, ma più azioni implementiamo tra queste, più facile sarà la transizione verso la prossima era. Ampiezza e profondità del report Work/Technology 2050: Scenarios and Actions forniscono una risorsa impareggiabile per consulenti politici, educatori e decisori”.

Tra le 93 azioni riassunte dai workshop troviamo:

  • Costituire agenzie di previsione e valutazione tecnologia per informare le funzioni legislative, giudiziali ed esecutive di governo sul futuro della tecnologia e sulle sue potenziali serie di impatti (un’Agenzia di Governo per il Futuro);
  • Il governo, gli affari e le unioni dei lavoratori dovrebbero cooperare per creare modelli di apprendimento permanente che includano la previsione sui requisiti delle future competenze e dei programmi di formazione;
  • Parallelamente all’istruzione tecnico-scientifica, creare un sistema di apprendimento personalizzato basato sull’indagine per l’autorealizzazione, la creatività, il pensiero critico e le relazioni umane impiegando nuovi strumenti di Intelligenza Artificiale (IA);
  • Creare standard internazionali per l’Intelligenza Artificiale forte e debole con un Sistema di governance che li faccia rispettare (simile all’International Atomico Energy Agency – IAEA);
  • Generare proiezioni di flussi monetari alternativi per il reddito universale di base per valutare se/quando sarà finanziariamente sostenibile;
  • Inserire “meme” nella pubblicità per aiutare la transizione culturale verso nuove forme di economie e lavoro;
  • Creare IA/Avatar personali capacità di abbinare le capacità delle persone con gli interessi, e con opportunità di reddito nel mondo che possano creare contratti “smart” per supportare l’autoimpiego;
  • Spostare i sistemi di educazione/apprendimento più verso il padroneggiare competenze piuttosto che una professione;
  • La ricerca pubblica/privata dovrebbe esplorare la transizione culturale per un nuovo contratto sociale tra governo e cittadini.
  • I leader di arte/media/intrattenimento dovrebbero coinvolgere il pubblico nell’anticipare cambiamenti culturali dovuti ai potenziali impatti delle tecnologie future.

Il report conclude: “Potremmo non aver bisogno di tutte le 93 azioni valutate dai panel internazionali, ma dobbiamo fare di più rispetto all’inserimento della STEM in più sistemi educativi”.

Il report, di 200 pagine, comprensivo di grafici, tabelle e figure, è disponibile in PDF in lingua inglese.

The Millennium Project è un think tank di ricerca non profit, globale e partecipativo, compost da futuristi, studenti, business planners, policymakers, che lavorano per organizzazioni internazionali, governi, compagnie, organizzazioni non governative e università. Fondato nel 1996, ha condotto 55 studi sul futuro con i suoi 65 nodi (gruppi di istituzioni e individui) nel mondo, identificando sfide e strategie, e organizzato studi previsionali, workshop, simposi e formazione avanzata. Produce i report Lo stato del futuro” (l’ultima versione 19.1 è stata tradotta dal nodo italiano del Millennium Project e dall’Italian Institute for the Future), la serie Futures Research Methodology e il Global Futures Intelligence System.

Contatti

Mara Di Berardo
Co-chair del Nodo italiano del Millennium Project
mdiberardo@gmail.com
www.themp.org/node/Italy.

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