Disponibile il nuovo report Long-Term Megatrends 2020

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Giunto alla sua sesta edizione, il rapporto Long-Term Megatrends dell’Italian Institute for the Future individua dieci fenomeni emergenti a partire da eventi, tendenze e segnali deboli dell’anno passato, frutto di un’attività di horizon scanning su base annuale.

Il primo tema del rapporto è il decoupling di Internet, ossia la tendenza a un disaccoppiamento tra il World Wide Web come lo conosciamo a trazione americana e un analogo russo, mentre la Cina, attaverso Huawei, punta all’agemonia sull’infrastruttura 5G e al sovranismo digitale, con conseguenze tutte da esplorare.

Il divario tra città e provincia, non nuovo, si è acuito a partire dalla Grande Recessione iniziata nel 2008, alimentando risentimento e frustrazione nella parte più economicamente e socialmente fragile dell’Occidente. Di conseguenze, la provincia e le aree rurali negli Stati Uniti, in Francia, in Italia, nel Regno Unito e ora anche in molti paesi non-occidentali votano in maniera diametralmente opposta rispetto alla tendenza delle grandi città.

Le sostanze psichedeliche, a lungo messe al bando e trattate alla stregua di droghe pesanti, potrebbero presto entrare a pieno diritto nel mercato farmaceutico mondiale per i loro positivi effetti nel trattamento della depressione e di altri disturbi mentali, come dimostrano le sperimentazioni cliniche degli ultimi anni, al punto da parlare di un autentico “rinascinamento psichedelico“.

C’è una nuova corsa agli armamenti in atto, questa volta di tipo “spaziale”. Le armi anti-satelliti rappresentano un rischio ormai noto, a cui si aggiunge la nuova sfida dei missili ipersonici. È contro di essi che gli Stati Uniti hanno appena varato la nuova U.S. Space Force, seguiti dalla Francia e (forse) dall’Italia.

Cresce il divario tra le generazioni, con i Millennials e la generazione Z che accusano maturesboomers di aver “occupato il futuro”. La strutturazione del voto in coorti d’età dimostra che i giovani chiedono una rottura netta col passato e autorizzano a immaginare scenari simili a quelli che si videro dopo il 1968.

Il dibattito sul Green New Deal americano, formula subito copiata dall’Europa e dall’Italia, suggerisce che nei prossimi anni le strategie nei confronti del cambiamento climatico inizieranno a includere anche nuove politiche economiche sostenibili.

Nel 2019 Google ha annunciato di aver raggiunto la supremazia quantistica, tappa fondamentale nella corsa al computer quantistico, a sua volta obiettivo strategico per la gara mondiale all’intelligenza artificiale. C’è ancora molta strada da fare ma si apre una nuova era dell’informatica.

Con l’aumento dello scioglimento dei ghiacci, l’Artico è sempre più al centro di interessi economici e politici: nuove rotte commerciali, nuovi collegamenti Internet, nuove tratte crocieristiche, nuovi giacimenti petroliferi, ma anche una crescente competizione politica tra Stati Uniti e Russia sono tra le conseguenze dei prossimi anni.

In tutto il mondo a partire dal 2016 sono aumentati gli attentati a opera di occidentali imbevuti del mito del “suprematismo bianco“, che prendono di mira neri, ispanici, musulmani ed ebrei. Alla base c’è la diffusione di teorie del complotto sulla “sostituzione etnica” che alcuni governi non fanno che alimentare.

C’è un vero e proprio boom degli animali da compagnia, un mercato che solo nell’ambito del food raggiungerà nel 2025 i 200 miliardi di dollari e che in Europa è trainato dall’Italia, dove il 60% dei nuclei familiari possiede un animale domestico. La pet economy è un’opportunità finanziaria ma al tempo stesso l’aumento degli animali domestici può rappresentare una minaccia per la fauna selvatica.

Il rapporto completo è scaricabile gratuitamente sul sito dell’Italian Institute for the Future.

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