A Bologna il secondo incontro dei futuristi italiani dedicato al futuro del lavoro

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La rinascita dei futures studies in Italia passa da Bologna: è qui, presso l’Area della Ricerca del CNR, che si terrà il 16 e 17 aprile il secondo incontro dei futuristi (futurists) italiani, con un focus su uno dei temi di più stretta attualità nel dibattito mondiale sulle trasformazioni sociali prodotte dalla tecnologia (e non solo), ossia il futuro del lavoro. L’incontro, organizzato dal CNR di Bologna insieme alla cattedra UNESCO di Anticipazione dell’Università di Trento, all’Italian Institute for the Future, all’Università di Parma e al nodo italiano del Millennium Project, coinvolge ben 72 relatori in un programma che prevede sei sessioni parallele, tre tavole rotonde e due sessioni plenarie.

A coordinare i lavori ci sarà il professor Roberto Poli, docente di Previsione sociale all’Università di Trento, dove tiene il primo master italiano sui futures studies ed è titolare della cattedra UNESCO di Anticipazione: a Bologna aprirà i lavori con un intervento dal titolo “Capire gli studi di futuro: forecast, foresight, anticipation”, e la relazione finale “Sul futuro degli studi di futuro in Italia”, che anticipa l’obiettivo di consolidare il network nazionale dei futuristi italiani dopo il primo incontro organizzato a Trento lo scorso anno. Tra i keynote speaker invitati ci saranno l’ex presidente del CNR e già ministro della funzione pubblica, oggi professore emerito all’Università Federico II di Napoli, Luigi Nicolais; l’ex ministro del lavoro, oggi portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Enrico Giovannini; il vice-direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Giorgio Metta, che dirige la iCub Facility; il sociologo dell’Università di Milano-Bicocca Enzo Mingione; il giornalista del Sole 24 ore Luca De Biase; il direttore del Fragile States and Disaster Response Group dell’International Labour Office, Donato Kiniger-Passigli; la responsabile delle attività di foresight al Joint Research Centre della Commissione europea, Fabiana Scapolo.

Le tre tavole rotonde saranno focalizzate sul tema della formazione al lavoro del futuro, con rappresentanti di organizzazioni come la World Employement Confederation, la Fondazione Golinelli e Manageritalia; su quello del rapporto tra istituzioni e parti sociali, con rappresentanti di Lega cooperative, CISL, ANCE; e sul futuro dell’industria, a cui parteciperanno rappresentanti del CNR, Confindustria, UIL e Politecnico di Torino.

Nelle sei sessioni parallele si ragionerà sulle nuove forme di lavoro, su design e società del futuro, su tecnologia e nuove professioni, sul futuro del lavoro accademico, su innovazione e creatività, e infine su scuola e futuro. Programma completo all’indirizzo: https://www.instituteforthefuture.it/eventi/secondo-incontro-futuristi-italiani-2018/.

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