Lunedì 17 dicembre 2018 si terrà la presentazione del volume Scenari sul futuro dell’Europa: sfide e prospettive. Considerazioni a margine del Libro Bianco della Commissione europea, realizzato dal Center for the Future of Europe ed edito dall’Editoriale Scientifica con il contributo dell’Italian Institute for the Future.

L’incontrò si terrà presso la Scuola ADG-Alta Docenza Giuridica, Centro Direzionale di Napoli Isola F4, dalle ore 17.00. Interverranno alcuni degli autori del volume e i curatori Rosa Stella De Fazio, Antonio Giattini e Valentina Prisco.

A seguire, brindisi natalizio.

L’evento si inserisce nell’ambito del progetto del Distretto Rotaract 2100 ” +Europa ” dell’A.R. 2018/2019.

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Il Center for the Future of Europe dell’Italian Institute for the Future ha avviato un programma di ricerca dal titolo Europa 2019: scenari elettorali e prospettive future con l’obiettivo di studiare le tendenze politiche in vista delle elezioni europee del prossimo anno ed elaborare i possibili scenari di lungo periodo connessi agli esiti elettorali. Il programma si completerà con una pubblicazione scientifica nell’aprile 2019.

Nello spirito dell’IIF di formare le giovani generazioni alla disciplina dei futures studies e a stimolare il pensiero di lungo termine, il CFE è interessato a collaborazioni volontarie con giovani studiosi e ricercatori (laureati, dottorandi, dottori di ricerca, assegnisti) esperti di politiche europee da inserire all’interno del programma. I collaboratori selezionati saranno coordinati dai responsabili del CFE e avranno l’opportunità di pubblicare i risultati delle loro ricerche all’interno del volume finale del progetto e in paper e articoli sulla rivista Futuri.

Per proporre la propria candidatura, si prega di inviare entro il 7 dicembre il proprio CV e una breve lettera di presentazione al seguente indirizzo mail: info@futureofeurope-iif.it.

È da oggi disponibile il nuovo volume curato dal Center for the Future of Europe: Scenari sul futuro dell’Europa: sfide e prospettive. Considerazioni a margine del Libro Bianco della Commissione Europea.

A sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma, il volume intende fornire al lettore alcuni spunti di riflessione intorno ai principali temi legati all’avvenire dell’Unione Europea, a partire dall’analisi delle questioni sulle quali è incentrato il Libro Bianco sul Futuro dell’Europa. Riflessioni e scenari per l’UE a 27 verso il 2025.

I contributi offrono una serie di approfondimenti sul ruolo e sulle prospettive di sviluppo del processo di integrazione europea, proponendo chiavi di lettura critica degli scenari che si vanno componendo in un mondo sempre più multipolare, guardando al futuro del progetto europeo alla luce delle opportunità e delle sfide attuali in termini di sicurezza e benessere dei cittadini europei.

Il volume – edito dall’Editoriale Scientifica con il contributo dell’Italian Institute for the Future – è curato da Rosa Stella De Fazio, Antonio Giattini e Valentina Prisco del CFE, con la prefazione di Giuseppe Cataldi.


Sommario

Prefazione
a cura del Prof. Giuseppe Cataldi

Presentazione
a cura di Rosa Stella De Fazio, Antonio Giattini, Valentina Prisco

Verso un esercito comune o dei mini-eserciti tra Stati?
Roberto Colella

Se vogliamo che tutto resti com’è: riflessioni critiche intorno all’ultimo Libro Bianco della Commissione Europea
Adriano Cozzolino

Flussi migratori e Sistema d’asilo in Unione europea
Ettore D’Ascoli, Antonio Di Muro

The “third generation” global standard protection of privacy in Europe: some considerations on the entry into application of the General Data Protection Regulation
Rosa Stella De Fazio

La tutela dei dati personali nell’ambito della strategia di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali in UE
Antonio Giattini

La costruzione formale e sostanziale della Cittadinanza Europea
Vincenzo Marzuillo

Il Libro Bianco sul futuro dell’Europa: un’analisi delle prospettive
Paolo Pane

Il fenomeno migratorio e l’Unione Europea: una visione di insieme alla luce delle sfide attuali
Valentina Prisco

Il Libro Bianco della Commissione Europea e la crisi bancarie: prospettive applicative
Lorenzo Riccio

Oltre l’euroscetticismo: cause e sviluppi di un fenomeno trasversale
Roberto Sullo

Scenari di Difesa Europea e il Libro Bianco, alcune considerazioni
Ciro Luigi Tuccillo


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Il Center for the Future of Europe dell’Italian Institute for the Future, in occasione della presentazione da parte della Commissione Europea il 1° marzo 2017 del Libro Bianco sul Futuro dell’Europa – Riflessioni e scenari per l’UE a 27 verso il 2025, intende selezionare contributi di studiosi sulle principali questioni attinenti al futuro dell’Unione Europea.

I contributi selezionati saranno inseriti in un volume collettaneo pubblicato in versione e-book sul sito del Center for the Future of Europe e in versione cartacea dall’Editoriale Scientifica.

L’iniziativa mira a celebrare il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma e allo stesso tempo incentivare il dibattito sulle principali sfide e le opportunità che riguardano la sicurezza, il benessere dei cittadini e il ruolo che l’Europa è chiamata a svolgere in un mondo sempre più multipolare. Su tali questioni è concentrato il focus del Libro Bianco sul Futuro dell’Europa, che presenta una serie di scenari inerenti ad alcuni percorsi percorribili per il futuro dell’Unione europea. Su tali scenari si colloca la selezione di contributi, che potranno pertanto inserirsi nell’ambito – non esaustivo – dei seguenti topic:

Topic 1: Mercato unico e commercio.

  • Mercato unico delle merci e dei capitali, compresi i settori energetico e digitale;
  • verso nuovi accordi commerciali dell’UE a 27;
  • la libera circolazione delle persone e dei servizi;
  • la competenza esclusiva del commercio a livello UE.

Topic 2: Unione economica e monetaria.

  • La cooperazione nella zona euro e il funzionamento del mercato unico;
  • la cooperazione rafforzata nei settori quali fiscalità e norme sociali;
  • le iniziative per consolidare la zona euro;
  • la politica occupazionale e sociale dell’UE27;
  • la realizzazione dell’Unione economica, finanziaria e di bilancio alla luce della relazione dei cinque presidenti del giugno 2015.

Topic 3: Schengen, migrazione e sicurezza.

  • La cooperazione nella gestione delle frontiere esterne e in materia di sicurezza;
  • flussi migratori e sistema di asilo in UE;
  • coordinamento europeo e gestione in materia di sicurezza, controlli delle frontiere interne e antiterrorismo, cooperazione giudiziaria in materia penale in UE e lotta al terrorismo;
  • misure di sicurezza e protezione dei diritti fondamentali.

Topic 4: Politica Estera e di Difesa.

  • Verso una ‘reale’ politica estera unica dell’UE27?;
  • la cooperazione in materia di difesa in UE e le politiche su coordinamento militare e condivisione di equipaggiamenti;
  • gli effetti della negoziazione in politica estera a livello bilaterale;
  • l’istituzione di un’Unione europea della difesa.

Topic 5: Bilancio UE.

  • Verso un bilancio dell’UE a 27;
  • il finanziamento delle funzioni essenziali per il mercato unico;
  • i bilanci suppletivi a disposizione di alcuni Stati membri in settori specifici;
  • verso un nuovo coordinamento a 27;
  • gli elementi della stabilizzazione di bilancio nella zona euro.

Topic 6: Partecipazione democratica.

  • Verso una dimensione politica della cittadinanza europea nell’UE a 27?;
  • democrazia rappresentativa europea;
  • ruolo dei partiti e costruzione del consenso;
  • elezioni europee;
  • deficit democratico;
  • iniziativa legislativa dei cittadini UE;
  • partecipazione al processo decisionale nello spazio pubblico europeo;
  • populismi, ripiegamenti nazionalisti e la “rivincita dei condomini”.

La selezione dei contributi avverrà su presentazione di un abstract di non oltre 800 caratteri da inviare entro il 31 luglio 2017 in formato elettronico (word o pdf) all’indirizzo di posta elettronica: info@futureofeurope-iif.it specificando nell’oggetto il topic prescelto. L’abstract dovrà essere seguito dall’indicazione di nome, cognome, affiliazione, indirizzo e-mail, recapiti telefonici e da un elenco delle pubblicazioni dell’autore. Gli abstract pervenuti saranno sottoposti in forma anonima al Comitato di Direzione del Center for the Future of Europe.

L’esito della selezione degli abstract inviati sarà comunicato via e-mail entro il 31 agosto 2017. Agli autori degli abstract selezionati saranno inviati i criteri redazionali da rispettare nell’elaborazione del contributo finale che dovrà essere inviato entro e non oltre il 30 settembre 2017 in formato elettronico (versione .doc e .pdf) all’indirizzo: info@futureofeurope-iif.it.

La lunghezza del contributo finale da inserire nella pubblicazione dovrà avere una lunghezza minima di 20.000 caratteri e massima di 30.000 caratteri, spazi inclusi. I contributi, che saranno sottoposti a peer review dovranno essere corredati di: titolo del contributo, nome dell’autore, sommario dei paragrafi, note a piè di pagina, bibliografia.

Per ogni informazione aggiuntiva, si prega di contattare l’indirizzo info@futureofeurope-iif.it.

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Mai come in questo momento è necessario interrogarsi sul futuro dell’Europa. L’Italian Institute for the Future ha inaugurato un anno fa un suo centro di ricerca ad hoc, il Center for the Future of Europe, per portare avanti in maniera organica una serie di iniziative incentrate sull’analisi della situazione presente del continente europeo, con l’obiettivo di elaborare scenari di prospettiva. Un centro, il CFE, che eredita dall’IIF l’approccio multidisciplinare, necessario per individuare i diversi megatrend destinati a determinate il futuro dell’Europa. Ora è disponibile il position paper del CFE, dal titolo “Il futuro dell’Europa”: il tema è trattato dai ricercatori del centro attraverso le diverse angolazioni dei loro background, tenendo conto dunque degli aspetti geopolitici e di sicurezza, di quelli geoculturali e sociologici, degli aspetti legati al diritto internazionale, non trattando l’Europa come una realtà a sé stante, ma parte di un più ampio sistema-mondo in rapido mutamento.

Il position paper “Il futuro dell’Europa” introduce le linee di ricerca del CFE e i punti di vista dei suoi ricercatori e di conseguenza dell’intero centro su tutta quest’ampia serie di tematiche. Gli autori sono Antonio Giattini (direttore del CFE e vicepresidente dell’IIF), Rosa Stella De Fazio (vicedirettrice), Ruben M. Correra, Chiara Manzillo, Valentina Prisco, Ciro Tuccillo e Bruno Fomicola.

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 Il 17 marzo 2016 sembra un giorno normale ad Ankara: in una domenica pomeriggio come tante nel quartiere di Kizilay un gruppo di persone attende l’autobus alla fermata.  È invece un giorno che i turchi non dimenticheranno.

Alle 17.30 un’autobomba esplode proprio in quel punto nevralgico della città, causando 37 morti e 125 feriti. L’attacco, secondo le autorità turche, sarebbe riconducibile ai seguaci dell’organizzazione terroristica del Pkk curdo.

Come reagisce l’Unione Europea dinanzi alla minaccia del terrorismo, continuamente in espansione, e al pernicioso legame tra il fattore ideologico ed economico nella commissione degli attentati? L’ultima iniziativa della Commissione europea, un Piano d’azione approvato lo scorso 12 febbraio, consiste in un sistema di misure volte a contrastare l’utilizzo abusivo del sistema finanziario a scopo di finanziamento del terrorismo.

L’articolo analizza i quattro settori d’intervento in cui è articolato il nuovo Piano, la cui implementazione – prevista per i quattro trimestri dell’anno in corso e del 2017 – è rimessa all’azione della Commissione, di quest’ultima in accordo con l’Alto Rappresentante dell’UE e degli Stati membri, che considerano il contrasto al terrorismo in ambito interno e nelle relazioni con i Paesi del Mediterraneo/Medio Oriente.

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Il concetto di soft power è stato elaborato da Joseph Nye per inquadrare tutte le strategie perseguite da una potenza al fine di diffondere la propria influenza culturale e politica senza l’utilizzo di metodi coercitivi (definiti hard power).

Per quanto riguarda il continente Europa, questo è stato – soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale – co-influenzato dalle due super-potenze della Guerra Fredda: Stati Uniti e Unione Sovietica. Due modelli di soft power tra loro contrapposti ma sostanzialmente simili nelle linee guida (un nemico assoluto, l’integrazione culturale, e così via), ma tra i quali quello statunitense si è dimostrato più “efficace”.

Oggi la grande contrapposizione è con il modello di soft power russo, che soprattutto in questi ultimi mesi sta vivendo una “nuova primavera” grazie alla notorietà internazionale di Vladimir Putin, ma che al contempo continua a presentare i limiti storici del soft power russo – in primis quelli geografici.

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Molti studiosi di geopolitica pensavano che con la fine dell’Unione Sovietica il “pericolo” di una grande entità geopolitica eurasiatica fosse stato sventato una volta per tutte. La storia ha dato loro torto, e anzi si afferma con sempre maggiore forza la tendenza a una contrapposizione tra il modello “atlantista” (NATO) e quello “eurasiatista” (Russia e, in parte, Cina).

Quest’articolo ci conduce quindi nei meandri del pensiero eurasiatista così come riformulato dal suo nuovo “vate” Alexandr Dugin e ne analizza l’influsso sull’attuale politica estera condotta dal presidente Putin.

 

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