Secondo incontro dei futuristi italiani: “Il futuro del lavoro”

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In una fase di grandi cambiamenti tecnologici, sociali, geopolitici, l’incertezza e il disorientamento individuali e collettivi tendono ad aumentare. Oggi come non mai è fondamentale imparare a ‘usare’ il futuro per intercettare i grandi trend del periodo e implementare le trasformazioni possibili. Questo richiede coraggio, visione e capacità di sperimentare nuovi percorsi organizzativi e formativi.

Dopo il primo incontro nazionale degli esperti di futures studies (Trento, 7 aprile 2017), il CNR di Bologna congiuntamente con la cattedra UNESCO di Anticipazione dell’Università di Trento, l’Università di Parma, l’Italian Institute for the Future e il nodo italiano del Millennium Project organizzano un secondo convegno per presentare i migliori contributi degli studiosi e dei professionisti italiani che ‘lavorano’ con il futuro.

Oltre al tema ufficiale dell’incontro – il futuro del lavoro (nei suoi diversi aspetti, dalle tendenze del mercato ai cambiamenti dei processi produttivi al rapporto fra lavoro e identità, lavoro e formazione ecc.) – altri temi di interesse includono l’anticipazione nelle scienze umane e sociali, la previsione tecnologica, l’anticipazione in letteratura, nelle arti, nel design e nei giochi, lo sviluppo e l’analisi di metodi e esercizi di futuro, l’analisi di trend e lo sviluppo di scenari in ambiti diversi.

Il convegno si terrà presso l’Area della Ricerca CNR di Bologna il 16 e 17 aprile 2018.

Programma definitivo

Aggiornato al 12 aprile

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L'iscrizione al convegno è obbligatoria

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Scadenza: 15 febbraio 2018

Comitato scientifico: Ezio Andreta (CNR), Mario Bolzan (Univ. di Padova), Paolo Jedlowski (Univ. della Calabria), Carmen Leccardi (Univ. Milano Bicocca), Giuliana Mandich (Univ. di Cagliari), Roberto Poli (Univ. di Trento), Roberto Saracco (EIT-Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia, Trento), Fabiana Scapolo (Commissione Europea, Bruxelles).

Comitato organizzatore: Mara Di Berardo (Millennium Project Italia), Roberto Paura (Italian Institute for the Future), Vincenza Pellegrino (Univ. di Parma), Luisa Tondelli (CNR).